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Lecce e Cesena, una salvezza alla "vecchia maniera"

autore
Antonio Vitiello
martedì 17 maggio 2011, 16:542011
autore Antonio Vitiello
17.05.2011 16:542011
di Viviana Pentangelo per Sportitalia
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso. Cesena e Lecce resteranno in serie A anche il prossimo anno. Una salvezza conquistata non solo per i disastri altrui, vedi Sampdoria e Brescia. La permanenza nella massima serie, le due squadre se la sono conquistata alla vecchia maniera. Sudando sul campo e aggiudicandosi gli scontri diretti. Fa meraviglia il cammino del Cesena. Sulle ali dell'entusiasmo per il ritorno in serie A dopo 19 anni, i romagnoli hanno avuto un avvio abbagliante. Clamoroso il 2-0 del Manuzzi sul Milan, nella seconda giornata, quando Bogdani e Giaccherini stroncarono l'euforia rossonera per l'arrivo di Ibrahimovic. Di lì in poi un campionato all'altezza del pronostico estivo: alti e bassi, l'obiettivo salvezza sempre nel mirino. E si è visto soprattutto quando i giochi hanno iniziato a contare davvero. Nel girone di ritorno il Cesena non è mai uscito sconfitto dagli scontri diretti con Lecce, samp, Bari e Brescia. Tre vittorie e un pareggio il bottino dei bianconeri. Il pari proprio contro i salentini.

Quella del Lecce è una salvezza per certi versi ancora più dolce, perchè arrivata nel derby, per giunta in casa del Bari. Come promesso, il salentino doc, Fabrizio Miccoli ci ha messo del suo, segnando la prima rete del Palermo contro la sampdoria. Ma al di là del favore dell'attaccante di Nardò, il Lecce deve a se stesso e ai suoi tifosi, la conquista della salvezza. I ragazzi di De Canio hanno il merito di aver raccolto punti essenziali in casa delle dirette concorrenti per la lotta salvezza. Due vittorie contro Bari e Samp, un pari contro il Brescia. Il calore del via del mare, invece, è stato decisivo soprattutto nel girone di ritorno, quando tra le mure amiche, il Lecce ha fatto vittime eccellenti. In salento, Napoli, Juventus e Udinese hanno dovuto alzato bandiera bianca. Partito con oggettive difficoltà, soprattutto in difesa - il Lecce ha la peggior retroguardia del campionato con 62 reti subite, i giallorossi si sono dimostrati più forti delle loro carenze. Parte del merito va senza dubbio ascritto a Gigi De Canio che non ha negato il proprio orgoglio per il risultato raggiunto e che è pronto non solo a festeggiare, domenica al via del mare dopo il match contro la Lazio, ma anche a proseguire la propria avventura in salento. Sorte simile è toccata e toccherà a Massimo Ficcadenti. Alla vigilia del campionato, i bookmakers pronosticavano che sarebbe stato il primo allenatore esonerato della serie A. Ficcadenti non solo è riuscito a resistere fino alla fine, ma ha guidato il Cesena a una strameritata salvezza. Non male per uno che doveva essere spacciato.