Lecce, Semeraro: "Siamo su Santacroce e Diakite"
Marco Montagna
Intervistato a Piazza Giallorossa, trasmissione televisiva di Telerama, il presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro, ha parlato a tutto campo della situazione in casa giallorossa, all'indomani del pari interno col Milan. Questo un estratto delle sue dichiarazioni, riprese dal portale salentosport.net "Contro i rossoneri - dice -, ma anche contro la Lazio, abbiamo fatto una prestazione superba, giocando da "piccola" squadra, ossia chiudendoci bene e pungendo in ripartenza. A mio avviso è questo il modo in cui deve giocare il Lecce, ne abbiamo anche parlato con De Canio. Giocando con degli interditori a metà campo, si dà la possibilità agli altri di esprimersi con più tranquillità".
RECRIMINAZIONI - "A parti invertite - sottolinea Semeraro - non ci avrebbero annullato il gol segnato da Di Michele. Sul gol di Ibra, invece, abbiamo commesso un piccolo errore tecnico, perché i nostri difensori non dovevano far rimbalzare la palla. E diamo il giusto merito ad Olivera, che ha segnato un gran gol, ma il fatto non è stato adeguatamente risaltato dalle varie tv nazionali".
SPOGLIATOIO - Il massimo esponente della società leccese, conferma che l'infortunio patito dall'attaccante nigeriano Ofere, non è dei più banali: "Purtroppo, la stagione del calciatore è finita, dovrà operarsi. Rosati? Sta crescendo tantissimo, merito senza dubbio del grande lavoro di Fabrizio Lorieri. Chevanton? Ha una grande voglia di vincere, non molla niente, nemmeno nelle partitelle d'allenamento. Vorrebbe essere più utilizzato - spiega -, forse pensava di trovare maggior spazio, ma è giusto che si metta a disposizione del mister. Verrà il suo turno".
SEMERARO vs DE CANIO - Il presidente spiega il suo rapporto con l'allenatore: "Dopo la sconfitta di Cagliari, De Canio aveva rimesso il suo mandato - rivela Semeraro -. Ci abbiamo pensato e abbiamo deciso di proseguire il percorso intrapreso insieme. Noi due abbiamo dei caratteri forti, ma non ci siamo mai scontrati, bensì confrontati a viso aperto. Le strategie di mercato le abbiamo sempre decise insieme su input dell'allenatore. Valuteremo, in seguito, se dotarci di una figura che faccia da collante tra la società e il mercato esterno".
STRATEGIE DI MERCATO - "Chiariamo innanzitutto - è il pensiero del presidente del Lecce - che a nostro avviso, il calcio sta andando in una direzione sbagliata, essendo dominato dalle tv che decidono come venderselo al meglio. La nostra società non si può permettere investimenti colossali e deve mirare all'autofinanziamento, per evitare di chiudere il bilancio, come lo scorso anno, con otto milioni di euro di debito, interamente coperti da mio padre con risorse personali. Non si può - aggiunge - strutturare un progetto mirando esclusivamente al risultato sportivo,così come ha fatto la Roma di Rosella Sensi, che ha rifiutato cifre stellari per alcuni suoi campioni, ma che ora è sotto il controllo delle banche. Il Lecce non si può permettere investimenti colossali, per questo motivo optiamo per svincolati e prestiti di lusso. E' importantissimo - continua - salvarci quest'anno, per proseguire il progetto anche l'anno prossimo contando sulla maggiore liquidità che ci potrebbe derivare dai diritti tv, per arrivare al bilancio di pareggio senza ricapitalizzare".
NOMI - "Gia da due mesi stiamo lavorando per il mercato di riparazione, ben sapendo quali siano le nostre lacune. Santacroce? Ne abbiamo parlato con Bigon (d.s. del Napoli, ndr), ci dovremo riaggiornare per sapere com'è la situazione dopo l'infortunio subito dal loro difensore Grava. Diakite? Grande giocatore, con la Lazio abbiamo buoni rapporti, ci interessa, anche se su di lui ci sono anche grosse società". Sulle voci di uno scambio di prestiti col Chievo, che cederebbe Mandelli per prendere Munari, il presidente dice: "Munari è importante per noi, ma non ci è mai giunta nessuna richiesta. Nel caso, valuteremo". Mentre su Ardemagni, Semeraro è abbastanza netto: "Se avessi soldi da investire, non li investirei su di lui, che è un buon giocatore ma non uno che ci farebbe fare il salto di qualità. Sono contento per la scelta di Corvia, che ha preferito rimanere a Lecce e dimostrare a tutti quanto può dare alla squadra. Se arriverà qualcuno - è la chiusura di Semeraro - dovrà farci fare il salto di qualità".




