Lotito ghiacciato. Prima da Reja, poi da Muslera
Gianluigi Longari
Un punto a San Siro contro la capolista Milan, pur essendo stati dominati in lungo ed in largo per quasi la totalità dei 90 minuti. Sicuramente i motivi per essere felici ci sarebbero tutti, eppure c'è una nube piuttosto densa che cala sulle ambizioni future della Lazio, ed in particolare sul rapporto che intercorre tra Lotito ed i suoi pezzi da novanta. Non si potrebbe spiegare altrimenti quanto emerso proprio ieri sera, quando il tecnico Edi Reja, sollecitato sul suo futuro e sulla possibile firma da apporre al rinnovo di contratto offertogli dal massimo dirigente biancoceleste, ha dichiarato: "E' vero, Lotito mi ha offerto il rinnovo, ma sarà io a decidere quando e se firmare. A maggio stabilirò se ci sono o meno le condizioni per continuare questa avventura".
Una doccia ghiacciata, indicativa di un livello di soddisfazione tutt'altro che diffuso nello spogliatoio biancoceleste. Un altro esempio lampante arriva dal portiere Muslera, ancora lontano dal trovare un accordo con la sua dirigenza per il rinnovo. L'obiettivo, questa volta, è evitare il muro contro muro.




