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Luglio col bene che ti voglio: le pagelle al mercato delle venti di A

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Andrea Losapio
lunedì 1 agosto 2011, 14:002011
autore Andrea Losapio
01.08.2011 14:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Trentun giorni per scaldare i motori, trentun giorni per fare il giro di pista più velocemente degli altri. Il mercato è partito tramite il giro di prova - con safety car davanti, vista le povertà delle trattative -, ma il semaforo si è spento ieri, per accendersi oggi. Manca un mese alla sirena, quando tutto sarà andato in archivio e si penserà solamente al campionato, almeno per qualche giorno. Voti parziali finora, tutto è in evoluzione: sperando che il mese d'agosto non ci porti in regalo una Serie A completamente depredata, nella parte della preda e non del cacciatore.

Atalanta sv - Non possiamo davvero dare un giudizio a Percassi e soci, anche se qualche colpo l'hanno portato a termine. Non abbiamo la riprova, perché Lucchini e Masiello sono degli ottimi acquisti e Moralez una scommessa, ma se avesse incassato la Serie A gli investimenti probabilmente sarebbero stati maggiori. La prova generale con Braga e QPR è andata benino, quando si saprà in che serie ripartire (o da quanti punti di penalità) avremo maggiori indizi sul voto. Manca una punta da quindici gol a stagione, Denis - in Serie A - ha sfondato questa quota solamente una volta, con l'Independiente. Bene lo sfoltimento della rosa, almeno finora.

Bologna 5 - Caos societario, i fondi ci sono e non ci sono, sono andati via due pilastri della scorsa stagione come Viviano e Britos, rimpiazzati da Gillet - bene - e da Antonsson, un po' una scommessa. Vitale per Rubin, Taider è da valutare. E' arrivato anche Acquafresca, che però appare come una seconda scelta dopo la trattativa con Caracciolo. Quasi fatta per Sorensen, ottimo acquisto, e soprattutto Diamanti: nel domino, occhio a Ramirez, nel mirino viola, che potrebbe andarsene per riportare il bilancio in piena forma, ma si rischierebbe un ulteriore livellamento verso il basso.

Cagliari 5,5 - Ottimo il riscatto di Astori, Avramov come secondo è un buon arrivo. Scommesse El Kabir e Ibarbo, magari uno dei due potrebbe essere una rivelazione per la prossima stagione. Per il resto poca roba sul mercato, con Andrea Lazzari che è stato ceduto per 3,5 milioni di euro alla Fiorentina, in comproprietà, quando l'anno scorso lo voleva il Milan. Servono due centrocampisti.

Catania 5 - Statico il mercato, Silvestre se ne andrà e Lanzafame è reduce da una stagione con molte ombre e poche luci. Brutta perdita per i siciliani, perché Silvestre è uno dei pilastri della difesa e Contini non può bastare. Paglialunga è la solita scommessa argentina di Lo Monaco, ma è un giovane di buone prospettive nonostante l'anno scorso abbia giocato nella Primera B Division in una società arrivata a metà classifica. Servono rinforzi, urgentemente. Piccola postilla per Maxi Lopez: l'anno scorso era arrivata un'offerta monstre per il giocatore, quest'anno, almeno per ora, si latita. Occhio all'Udinese, vediamo la Fiorentina cosa fa con Gilardino. L'altro quesito che non trova risposta è il mancato riscatto di Bergessio. Voto soggetto a mutamento in caso di doppio arrivo di Galeano e Gonzalez, da valutare il ritorno in grande stile di Barrientos.

Cesena 7,5 - La società romagnola è scatenata. Ha preso Mutu a parametro zero, con il rumeno che era anche inseguito dal Milan ma che alla fine ha scelto Campedelli e una piazza più tranquilla dove rinascere. Riscattato Parolo, arriva Candreva, chiuso Eder, si rinforza con l'arrivo di Comotto. Marco Rossi è un'incognita dopo l'annata non troppo positiva a Bari, ma la squadra è certamente rinforzata. Se trattiene i pezzi pregiati - e magari acquista un attaccante di peso, qualora andasse via Bogdani - è davvero da Oscar. Insua il nome nuovo, sarebbe un gran rinforzo.

Chievo 5 - Ha perso Constant e Mantovani, in cambio di Acerbi ed Hetemaj. Un po' pochino per rosicchiare la sufficienza, considerando che se n'è andato anche Gelson Fernandes, al Leicester via Saint-Etienne. Serve qualche rinforzo a centrocampo, Carlos Martins in prospettiva sarebbe un'acquisizione importantissima, il peruviano Cruzado la scommessa, Sammarco il ritorno in gialloblù dopo qualche annata importante. Manca anche l'attaccante, Caracciolo è la pista caldissima.

Fiorentina 4,5 - Che si può dire finora? Sono andati via due pezzi da novanta come Frey e Mutu, anche come stipendio, e la soluzione si trova in casa con Neto (da valutare ancora) e Jovetic, tornato da un infortunio importante. Gilardino vuole andarsene, Vargas è seguito dalla Juve, Montolivo è un separato in casa, Comotto, Donadel e Santana svincolati. La querelle D'Agostino è incredibile, come quella di Aquilani, con i viola che potrebbero rischiare di perdere un giocatore già quasi acquistato. Forse l'ingaggio è troppo alto per la politica societaria? Lazzari, Munari e Romulo i colpi d'agosto, Nastasic era già ufficiale da tempo. Non ci siamo, aspettiamo fiduciosi.

Genoa 6,5 - Quest'anno ci andiamo più cauti, dopo esserci giocati la casa lo scorso anno. Scherzi a parte, Preziosi anche nella scorsa estate ha salvato la baracca con l'operazione Boateng, rinsaldando di fatto i rapporti con il Milan che quest'anno ha guardato ancora verso la Liguria per il trequartista, accaparrandosi El Shaarawy prima che gli occhi delle big incominciassero a brillare. Andando a leggere le cessioni: Criscito allo Zenit, Paloschi e Amelia al Milan, Rafinha al Bayern, Konko alla Lazio, e chi più ne ha più ne metta. Muove i fili ed è impossibile dargli un voto negativo, perché in rossoblù sono arrivati Frey (al posto di Eduardo, finito al Benfica), Constant, Ze Eduardo - una delle possibili sorprese della prossima stagione -, Birsa, Granqvist, Seymour, Pratto, Krajnc, e via dicendo. Manca ancora qualcosa, ma la rosa del Genoa non ha praticamente limiti. Occhio a Miguel Veloso, che pare rinato dopo i primi giorni di ritiro.

Inter 5,5 - Non c'è la sufficienza perché Alvarez e Jonathan non sono nomi di primissimo piano, Viviano s'è infortunato prima di essere usato come pedina di scambio, Castaignos era ufficiale da un po'. Insomma, c'è da lavorare eccome, anche perché Sneijder sembra sempre più lontano dalla casacca nerazzurra, ma c'è da credere nell'arrivo di Carlitos Tevez. I prossimi giorni saranno decisivi, ma per ora l'Inter si ritrova con una squadra inadatta al 3-4-3 che vuole imbastire Gasperini. Casemiro è a un passo.

Juventus 6,5 - La sufficienza ci sta per avere acquistato Lichtsteiner, sicuramente un ottimo giocatore, e Vidal. Pirlo, arrivato a parametro zero, è un colpo da maestro, più che altro bisogna stare attenti alle condizioni fisiche che a Vinovo non miglioreranno. Ziegler a sinistra forse è l'anello debole, Pazienza un buon rincalzo. Gestite malino le uscite: in avanti si è troppi con l'arrivo di Vucinic, Amauri ha offerte ma nessuna che superi i sei milioni di euro, Felipe Melo è stato prestato per due milioni, Sissoko l'unica cessione interessante a circa 8 milioni di euro. Alcuni riscatti, poi sono insensati. Vediamo come finisce la querelle Aquilani, le voci sul possibile scambio Quagliarella-Vargas sono, al momento, senza alcun fondo di verità. Il peruviano piace, come piacciono altri giocatori, ma gli esuberi in casa Juve sono parecchi e l'attaccante napoletano non è uno di questi. A inizio mercato dicevo che i bianconeri avrebbero trattato Aguero e Tevez, alla fine avrebbero preso Gilardino: con il montenegrino la storia appare molto simile, perché non è un giocatore top.

Lazio 7 - La squadra al momento non convince, né in attacco, né in difesa. La campagna acquisti è però sontuosa, almeno sulla carta, e mancherebbe solo un centrocampista al mosaico biancoceleste. Pjanic sarebbe uno da copertina, però costa circa dieci milioni di euro. Konko e Stankevicius prendono il posto che era di Lichtsteiner sulla sinistra, senza però pareggiarlo qualitativamente, davanti Klose e Cissè potrebbero essere sì dei craque, ma anche dei flop, per motivi diversi: il primo arriva da alcuni campionati da gregario nel Bayern Monaco, il secondo dalla Grecia dove ci sono difese allegre e poche squadre di livello. Tutti e due da testare, Hernanes è sempre imprescindibile.

Lecce 5 - Discorso simile a quello di Bologna, ma non è colpa di Osti se c'è una sorta di autogestione all'interno della società. Fondamentalmente mantiene l'ossatura dell'anno scorso, con un Julio Sergio al posto di Rosati, Esposito che torna in Salento e Carrozzieri come scommessa da vincere. Il ritorno di Bertolacci potrebbe essere fondamentale, perché è stato uno dei più positivi nella splendida cavalcata giallorossa del girone di ritorno.

Milan 7 - Tre acquisti, ma tutti di livello. Mexes e Taiwo a parametro zero sono un portento - anche se il nigeriano ha qualche limite caratteriale, lo vedremo a San Siro - El Shaarawy è un'operazione importante ma che può dare il trequartista della nazionale per molti anni. In questo senso bisogna capire cosa farsene di Mister X: un giocatore al top come mezz'ala, oppure un buonissimo giocatore? Tutte le orme portano a Montolivo, con un possibile ritorno di Kakà negli ultimi giorni di mercato. Fabregas? Ha scritto una lettera ai tifosi, saluta i suoi compagni dell'Arsenal e vuole mettere la differenza fra richiesta e offerta fra Gunners e Barça. Improbabile, non impossibile, entro venerdì avremo la sentenza sul suo trasferimento: c'è la chiusura delle liste di Champions League per i preliminari, con l'urna chiamata al primo appuntamento stagionale per quel che riguarda il calcio d'altissimo livello.

Napoli 8 - Non diamo un voto più alto perché serve un altro centravanti, e con Vidal in più sarebbe stato davvero da scudetto. Dzemaili e Inler cambiano il volto al centrocampo, si perde Pazienza ma arriva Donadel, e non è detto che ci si rimetta più di tanto. L'addio di Sosa è stato metabolizzato, anche perché la minusvalenza è veramente leggera. Santana come alternativa è un lusso, Britos dietro dà sicurezza a tutto il reparto e rischia di essere il vero colpo di mercato. Qualcosina manca per concorrere per lo scudetto.

Novara 5 - Il legame e l'asse con il Palermo sono roventi, basti pensare agli arrivi in Piemonte, quasi tutti passati per la Sicilia. Qualche perplessità davanti con Granoche, Morimoto e Meggiorini, anche perché la "Premiata Ditta" Gonzalez-Bertani ha lasciato il Piola. Mezzo voto in più per l'acquisto di Andrea Mazzarani, uno che in B ha combinato sfaceli, ma mancano ancora quattro pedine per lo scacchiere di Tesser.

Palermo 5 - Se gli arrivi di Mantovani e Silvestre oscurano leggermente la partenza di Sirigu - e arriverà un altro portiere, possibile Sorrentino - il resto è veramente poca cosa. Zahavi è da testare in un campionato importante come quello italiano, Pinilla ieri ha avuto un problema fisico (e non è la prima volta), Gonzalez è alla prima esperienza in Serie A dopo le meraviglie di Novara. Troppe incognite per una squadra che vorrebbe ergersi a protagonista. Voto alzato leggermente dalla valutazione di Pastore: 42 milioni di euro sono tanti, troppi da rifiutare anche per Zamparini, che ha venduto il Flaco meglio di Alexis Sanchez. Ora non ha più il buco di venti milioni sbandierato, ma nemmeno il trequartista sognato da molti, in Italia e fuori.

Parma 5,5 - Leonardi aveva pronosticato "un buon mercato". Diciamo che per ora non ci siamo andati troppo lontani, ma la differenza è chiara: l'anno scorso ha centrato solo due acquisti con pieno merito - ovvero Paletta e Giovinco - sballando Marques, Candreva e Bojinov. Poi Modesto e Amauri hanno portato alla salvezza, ma la stagione era stata complicata e molto da una prima parte non all'altezza. Tanti doppioni, da Biabiany a Giovinco passando per Palladino e Borini, mentre come prime punte ci si aggrappa ai quindici minuti di Crespo e a Pellè, quattordici gol in quattro stagioni all'Az Alkmaar. Serve una punta e un centrocampista di livello, più una riserva per le fasce difensive, sperando che Santacroce ritorni quello intravisto ai primi anni di Napoli. Ancora in alto mare.

Roma 6,5 - Chiude Lamela e Bojan, prende Stekelenburg capendo l'errore con Kameni, José Angel è un giocatore interessante e sottovalutato, Heinze l'occasione a parametro zero. Serve ancora qualcuno, dipende molto da Borriello e Nilmar, mentre Menez e Vucinic apparivano oramai come corpi estranei alla squadra. La riconferma, almeno a parole, di De Rossi è qualcosa di importantissimo per gli equilibri dell'intera rosa. Almeno un centrocampista arriverà, Lucho Gonzalez è di livello ma la carta d'identità non sorride, mentre il difensore centrale è ancora da scegliere. Kjaer e Coates i principali indiziati.

Siena 6,5 - Perinetti sta facendo un ottimo lavoro, come quasi sempre gli è accaduto. Brkic è un ottimo portiere anche se da valutare, Angella può crescere, D'Agostino per Siena è una certezza assoluta. C'è ancora qualcosa da fare in difesa, magari Portanova - e sarebbe un gradito ritorno - mentre per la fascia il nome caldo è quello di Mannini. Sannino è un'incognita, ma è veramente il nuovo che avanza.

Udinese 6 - Andiamo a metà fra le cessioni, voto 8, e gli acquisti, voto 4. Ovvio che la società bianconera stia ancora setacciando il mercato, e il suo modus operandi sia quello di puntare su giovani semisconosciuti dal pedigree interessante, però al momento non c'è un vero e proprio colpo dell'estate, che in Friuli - dopo i preliminari di Champions raggiunti - si aspettano. Danilo e Neuton tapperanno la falla lasciata da Zapata, con il primo che si sta già facendo vedere in allenamento, mentre Doubai è il dopo Inler. In caso andasse male, la riserva c'è ed è Abdi, tolto dal mercato almeno per il momento. Davanti c'è il caos: Denis dovrebbe andarsene, così come Floro Flores, mentre Barreto è a un bivio fra Cagliari e Udinese. Di Natale è l'unico punto fisso, ma è davvero troppo poco. Quando si guarda il bilancio, fra Sanchez, Zapata e Inler - totale 48 milioni, che coi bonus arrivano intorno ai 60 - c'è solo da sorridere. Almeno fino al 5 agosto, quando si conoscerà l'avversario dei preliminari: Bayern, Villarreal o Arsenal da evitare come la peste, occhio anche a Benfica e Lione.