Luigi Garlando: "Juve, che peccato per Inler e Pastore..."
Gaetano Mocciaro
La Juve guarda tutte le rivali dall'alto in basso, forte del primato in classifica pur avendo giocato una gara in meno. I tifosi sono traboccanti di entusiasmo, ma questa squadra può davvero vincere lo Scudetto o manca ancora qualche tassello alla Vecchia Signora per ritornare sul trono del campionato? TuttoJuve.com ha tentato di rispondere a questi interrogativi, intervistando in esclusiva la prima firma della Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando.
Chi è l'artefice del rilancio Juve?
"L'artefice numero uno è sicuramente Antonio Conte, che ha ridato stimoli e impresso nella squadra il suo spirito battagliero. Inoltre Antonio ha effettuato un lavoro tattico decisamente importante; infatti dal 4-2-4 iniziale che è servito ad infondere punti di riferimento precisi e a giocare senza paura alla squadra, Conte ha virato al nuovo modulo che è l'ideale per esaltare i giocatori presenti in organico".
La Juventus può vincere lo Scudetto oppure il Milan rimane superiore?
"Per il momento il giudizio è sospeso. Ritengo il Milan ancora favorito, anche perchè sinora i bianconeri hanno beneficiato di un calendario più comodo. Le prossime due gare con Lazio ed Udinese diranno la verità sulle ambizioni tricolore della squadra bianconera. Non sottovaluterei il fatto che la Juventus non disputi le coppe: questo fattore può permettere alla Vecchia signora di fronteggiare i rossoneri sino alla fine".
A gennaio però c'è sempre il mercato per colmare l'eventuale gap...
"Sicuramente, anzi se la Juventus avesse azzeccato un acquisto in più di qualità in estate ora sarebbe già iper-competitiva. Visto che Krasic poteva essere ceduto a giugno per monetizzare e l'ingaggio di Elia si sta rivelando sbagliato".
Chi avrebbe acquistato lei in estate?
"Avrei preso un mezzapunta di qualità alla Pastore per intenderci, anche se l'argentino aveva un costo esorbitante".
A gennaio invece dove dovrebbe intervenire Marotta?
"Un difensore in più in organico serve senz'altro. Inoltre in mezzo al campo è necessario un giocatore di qualità e sostanza alla Inler per intenderci. Oggi non è più possibile acquistare lo svizzero, ma serve un giocatore con queste caratteristiche onde evitare di spremere Pirlo e Marchisio".
Oggi Del Piero ha palesato la sua sofferenza nell'assistere da panchinaro ai successi juventini: che impressione ha avuto dall'esterno?
"Penso che ci stiano le dichiarazioni di Alex, ma questa situazione conferisce ulteriore solidità alla società bianconera. Infatti non era facile gestire la situazione riguardante Del Piero, invece la società ha dimostrato di essere forte. Inoltre lo stesso Conte non mettendo in campo Del Piero dopo le esternazioni di Andrea Agnelli al Lingotto ha legittimato la sua indipendenza nelle scelte. Antonio è stato bravo a non cedere alla pressioni sentimentali dell'ambiente, però un plauso va anche ad Alex che non ha polemizzato nonostante lo scarso utilizzo".




