Manfredini ci ripensa: "Lazio, potevi trattarmi meglio"
Riccardo Mancini
Ha chiuso la sua esperienza alla Lazio nel peggiore dei modi. Fuori rosa per diversi mesi, Christian Manfredini ha sofferto tantissimo una situazione a dir poco scomoda. In molti ancora si chiedono cosa sia veramente successo tra l'ex esterno del Chievo ed il club biancoceleste: "E' facile spiegarlo, quello che è capitato a me lo hanno vissuto anche altri giocatori come Pandev, Ledesma, Bonetto e Quadri - ha rivelato l'italo-ivoriano, ora alla Sambonifacese, ai microfoni de lalaziosiamonoi.it -. Io credo che la dirigenza poteva anche comportarsi diversamente con noi, perché ad un certo punto ci hanno detto che non rientravamo più nei piani tecnici della società e questo succede nel calcio. Giustamente si voleva cambiare e non è una cosa scandalosa. Questo però è successo quando noi eravamo ancora sotto contratto e la società ha pensato di fare a modo suo.
In realtà bisognava semplicemente contattare i giocatori e trovare un accordo con loro. Poi ho sentito che la società ci aveva trovato della soluzioni e noi non volevamo accettarle. L'unica soluzione che è stata trovata a me era una squadra israeliana e sfido chiunque a giocare in Israele per la stessa cifra che guadagna in Italia. In conclusione posso dire che si poteva risolvere tutto in maniera più signorile. Alla fine ho avuto questo scontro con la società e non ci sono stati ne vinti e ne vincitori, è stata solo una cosa brutta che mi ha impedito di giocare per diversi anni".




