Manfredonia: "Juve, o arrivano campioni o niente"
Gaetano Mocciaro
A quarantotto ore circa dallo scontro dell'Olimpico fra Lazio e Juventus non potevamo non interpellarlo. Parliamo di Lionello Manfredonia, la cui carriera ha avuto come vette principali proprio la militanza in biancoceleste dove si è affermato e quella in bianconero al fianco di grandi campioni, con i quali ha centrato vittorie e trofei. TuttoJuve.com ha intervistato l'attuale procuratore ed ex giocatore di entrambe le compagini, per fare il punto sulla sfida di sabato sera.
Sabato sera ci sarà Lazio-Juve, che partita si aspetta?
"Mi aspetto una grande partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. La Juventus è in grandissimo stato di forma e può fare risultato pieno anche all'Olimpico, seppure la Lazio sia davvero forte quest'anno".
Chi è l'artefice principale di questa grande Juve?
"Sicuramente Conte, che sta svolgendo un grandissimo lavoro, ma non dimenticherei gli sforzi della dirigenza che si è assicurata campioni del calibro di Andrea Pirlo, Mirko Vucinic e del cileno Vidal".
Campioni che non erano arrivati negli scorsi anni...
"Rispetto alle precedenti campagne acquisti c'è stata una netta inversione di tendenza, che ha permesso ai bianconeri di fare il definitivo salto di qualità".
A gennaio servono davvero rinforzi?
"Dipende: se dovessero arrivare due campioni darei l'ok, altrimenti no. Infatti l'innesto di un grande difensore e di un grande centrocampista permetterebbe alla Juve non solo di vincere lo Scudetto, ma anche di essere estremamente competitiva in Champions League l'anno prossimo. L'importante è acquistare campioni e non giocatori tanto per farlo".
Come valuta invece la sua vecchia Lazio?
"I biancocelesti sono una grande squadra soprattutto in attacco, dove Klose-Cissè sono una formidabile coppia d'attacco, mentre in difesa qualche problemino i laziali l'hanno accusato".
Ci racconta un Lazio-Juve al quale è rimasto particolarmente legato?
"Mi è rimasto nel cuore il Lazio-Juventus del '76, nel quale la Lazio vinse 3-0 con doppietta di Giordano e gol di Garlaschelli. All'epoca la Lazio era un buona squadra e riuscire a vincere contro la grandissima Vecchia Signora di Bettega, Furino e Boninsegna fu un'impresa incredibile".




