Marani: "Ibra follia. Juve rivoluzione non solo in panchina"
Redazione TMW.
Il direttore del Guerin Sportivo Matteo Marani commenta la giornata di Serie A rispondendo in diretta a Radio Sportiva alle domande ed agli sms degli ascoltatori. Questi i suoi interventi:
DERBY - "L´errore di Muslera è stato determinante, anche se quel laser puntato sugli occhi sulla punizione può aver influito. La Lazio comunque ha fatto veramente poco, si è limitata a cercare di tenere il pareggio, che non è l´atteggiamento ideale in un derby. Anche la Roma ha fatto poco sul piano del gioco, ma almeno ha provato a vincere".
MILAN - "Non ci sono scusanti, il Bari è una squadra praticamente retrocessa e malgrado le occasioni e la sfortuna era una partita che non si può non vincere. Il Milan ha buttato via un´occasione colossale, clamorosa".
TOTTI - "Può dare ancora molto se accetta di farsi ´guidare´: non può giocare tutte le partite, deve calcolare, scegliere le partite giuste in cui dare tutto. Montella lo ha gestito perfettamente non schierandolo a Donets e togliendolo oggi nel finale. Totti decide un derby determinante, che avvicina di molto la Roma al quarto posto e che avrà un forte contraccolpo sulla Lazio".
IBRA - "Aspettiamo di vedere, ma credo che almeno due partite di squalifica le prenderà e salterà il derby. Ha fatto una follia del tutto inspiegabile, ha accusato le critiche dure ricevute in settimana, è un momento che non sta bene, è stanco e fuori forma. Per il Milan nel derby mancherà un uomo importante".
PALERMO - "Non mi pare che Cosmi sia stata la medicina giusta: il problema quindi non era Delio Rossi. Credo che Zamparini interverrà molto in questa fase, lui è uno che ha speso molto e ha dato tanto, ma è stato un po´ masochista: ha smantellato in pochi mesi il progetto Delio Rossi che era un progetto molto valido".
JUVENTUS - "Delneri può arrivare fino a giugno, ma poi se ne andrà al 99%. Ormai la Champions è molto lontana, anche un traghettatore non potrebbe più raggiungerla: a Cesena si è confermata lo stato di confusione in cui vive Delneri. Sarà necessaria una rivoluzione, a partire proprio dall´allenatore: ma anche in società qualcosa dev´essere rivisto".




