Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Marocchino a TMW: "Juve e Catania come gioco non distano 16 punti"

autore
Elena Rossin
sabato 23 aprile 2011, 10:012011
autore Elena Rossin
23.04.2011 10:012011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Abbiamo intervistato in esclusiva Domenico Marocchino, cresciuto nelle giovanili della Juventus in cui ha giocato nel ruolo di ala dal 1979 all'83, attualmente è opinionista in trasmissioni calcistiche di Mediaset e Telenova. Il Catania è capace di fare belle partite e per la Juve non è un avversario agevole, ma i bianconeri dovranno fare punti. I problemi bianconeri in difesa dipendono dalla poca copertura che ha il reparto e dagli errori dei singoli. Nonostante quello che dice Matri la Juve non può giocare solo per l'orgoglio. Lottare per un posto in Europa League è possibile, anche se non facile.

Fra Juventus e Catania ci sono realmente i sedici punti che le separano in classifica?
"E' una bella domanda questa (ride), dal punto di vista del gioco no, ce ne sono meno, perché il Catania fa anche delle belle partite; dal punto di vista della qualità più o meno sì. Anche la Juve ha fatto delle belle partite, ma non tanto da creare un dislivello così alto con il Catania".

Il Catania in questa stagione non ha mai vinto una partita in trasferta. Questo è un vantaggio o uno svantaggio per la Juventus?
"E' indifferente, la Juventus deve cercare di fare più punti possibile in ogni caso e osare un pochettino, quindi quello ha poca incidenza e come dice Del Neri non bisogna guardare gli altri, ma allo stesso modo non deve fare come ha fatto a Firenze: non osare vincere, ma tentarci con giocate più spregiudicate, un pareggio alla Juve non serve a molto".

Il ritorno in difesa di Chiellini risolve in parte i problemi di Del Neri. Quest'anno la difesa bianconera parecchie volte è stata messa sotto accusa, secondo lei è mancata la qualità dei singoli o è difficile reperire sul mercato difensori validi?
"Come reparto la difesa non si è mossa male, nonostante tutto. Sono stati i contrasti uno contro uno che hanno creato qualche problema. Bonucci come centrale, anche se è un nazionale, è un po' inesperto rispetto a Chiellini e a Barzagli ed essendo inesperto e dovendo comandare il gioco, perché Chiellini non è un centrale che comanda il gioco, ha qualche difficoltà oltre il fatto che non c'è nessuno che fa da schermo davanti alla difesa. Un po' il fatto che la difesa non è mai stata coperta e un po' che i singoli più che il reparto hanno commesso errori questo spiega le difficoltà avute dalla difesa".

Matri ha dichiarato: "Abbiamo poco da perdere, giochiamo per l'orgoglio". Condivide quest'affermazione dell'attaccante bianconero?
"Poco da perdere relativamente, perché in caso di sconfitta assicuro che non sarebbe un gran che bello. Certo che c'è da perdere. I tifosi e la società a inizio stagione dai giocatori si aspettavano di più dal punto di vista del rendimento, almeno un quarto posto".

Mancando solo cinque partite alla fine del campionato la Juventus può ancora sperare di agguantare l'ultimo posto utile per la Champions oppure può solo classificarsi per un posto in Europa League?
"A rigor di logica è difficilissimo agguantare anche solo per un uno per cento la Champions, per l'Europa League ci sono più possibilità, anche se non è facile. Iniziano i primi caldi e soprattutto ci sono tutti scontri con squadre che sono in lizza per qualche traguardo, escluse forse solo quelle formazioni nella fascia del Bologna e del Cagliari, che comunque si giocano tutte le gare senza mollare. Con tutte partite determinanti per la Champions, per l'Europa League o per la salvezza, quindi, gli avversari non sono malleabili come potrebbe accadere in questa fase del campionato. Bisogna sperare anche in passi falsi degli avversari, oltre che a vincere. Gli avversari sono agguerriti, al Catania servono ancora punti per la salvezza non verrà a Torino per visitare la città".