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Massimo Storgato: "Udinese? Guidolin ha fatto davvero un gran lavoro"

Massimo Storgato: "Udinese? Guidolin ha fatto davvero un gran lavoro"
martedì 29 marzo 2011, 10:492011
di Redazione TMW.
fonte di Monica Tosolini per Il Friuli/Udineseblog

Udinese, fortissimamente Udinese. Una passione quella per la squadra friulana che rimane anche in chi l'ha vissuta in anni difficili, in mezzo al campo. Come Massimo Storgato, stopper dell'Udinese dal 1985 al 1989, proprio gli anni del passaggio da Mazza a Pozzo. Anni di gioie e dolori che hanno segnato il cuore e i ricordi dei tifosi bianconeri. Tifosi che ben ricordano il giovane baffuto dall'aspetto elegante che ha sempre portato fieramente la maglia dell'Udinese. Oggi è un allenatore e segue con la stessa passione l'Udinese. In esclusiva a Udineseblog viaggia tra passato e presente bianconero:

Gli anni a cavallo tra l'era Mazza e l'arrivo di Pozzo sono stati anni difficili: "Venivano dopo Zico e con davanti l'arrivo di Pozzo. Già allora il Paron cercava la programmazione migliore, si capiva che voleva fare bene. I primi furono anni di assestamento per arrivare poi all'attuale ottima posizione della società. Ho visto dal vivo l'Udinese a Torino contro la Juve: ha dato una bella lezione di calcio. Il mio amico Guidolin ha fatto davvero un gran lavoro".

Conosci bene Guidolin? "Abbiamo giocato assieme a Verona e abbiamo anche fatto il servizio militare assieme. E' un'ottima persona, non mi meraviglio del successo che ottiene e ha sempre ottenuto. Adesso ha un'ottima squadra, assemblata molto bene con giocatori di qualità e di prospettiva e una società preparata".

Può ambire allo scudetto? "Se mantiene umiltà ed equilibrio sì, potrebbe fare lo sgambetto alle due milanesi. Se però pretende il risultato ad ogni costo, rischia di fallire. Sarebbe bello se lo vincesse, sarebbe la ciliegina che corona anni di preparazione. Questi sono i campionati che deve fare. La Champions è alla portata ed è anche una risorsa economica importante per dare continuità al progetto Udinese, che in parte ne ha bisogno. E' un incentivo a durare nel tempo. Io faccio il tifo per l'Udinese, dal cuore. Vorrei che facesse come il Verona dello scudetto".

Guidolin ha sistemato bene anche la difesa, un reparto che l'anno scorso era più di tutti penalizzato dall'andamento della squadra: "Guidolin ha scelto la copertura con i tre centrali che difficilmente possono essere superati. La squadra è compatta e sfrutta bene le corsie esterne dove si esaltano le caratteristiche di velocità di Isla e Armero".

Le meraviglie vengono però dall'attacco. Sanchez è un lusso? "Dipende da dove arriverà l'Udinese. Credo che se andrà in Champions, al nino farebbe bene un altro anno in cui far bene a Udine, dove grazie alla tranquillità dell'ambiente si può esaltare. Non credo comunque che in Italia ci siano squadre che se lo possono permettere. L'estero è in caso l'ipotesi più accreditata".

Di Natale ancora capocannoniere: "Lui è sorretto dalla squadra che gioca per lui, ma è anche bravissimo. Non credo gli interessi tanto vincere la classifica cannonieri, credo prediliga gli interessi della squadra. L'Udinese è la sua Nazionale".

Tu allenavi in Lega Pro. La situazione è difficile. In tutto il calcio italiano. La ricostruzione parte dai settori giovanili. L'idea di Prandelli di una Under 21 in B? "Innanzitutto bisogna abbassare l'età per le squadre Primavera. Quel campionato non dà la dimensione del calcio professionistico. In C ormai si trovano pochi 91 o 92 titolari. Non va bene così".

Adesso sei senza panchina. Cosa fai? "Mi sto guardando attorno, sto attento. Mi piacerebbe però anche fare l'osservatore. Magari all'Udinese.. Sarebbe un sogno!"