Matri, Pazzini, Lodi, Cassano... viaggio tra gli innesti più decisivi del 2011
Raimondo De Magistris
E' stato il fine settimana del primo gol con la maglia rossonera di Antonio Cassano, la domenica del primo sigillo di Massimo Maccarone e la giornata di campionato che ha sancito la rinascita della Juventus proprio grazie al suo innesto dell'ultima ora. Mai gennaio fu più determinante, a due settimane dalla chiusura del calciomercato gli effetti delle contrattazione di gennaio sono decisamente importanti, tanto da poter fare già i primi bilanci.
Degli acquisti di inizio 2011 ne sta giovando la capolista Milan. Cassano, dopo una fase di involuzione, è finalmente tornato a giocare e segnare. Subito importante negli schemi rossoneri anche Van Bommel, mentre tutto da valutare l'olandese Emanuelson, autore - dopo la buona prova in Coppa Italia contro la Sampdoria - di un paio di prestazioni poco convincenti.
Ne giova meno il Napoli. La squadra di Mazzarri gira a pieno regime da circa un mese, impossibile cambiare gli interpreti di un gioco ormai collaudato. Mascara però avrà la possibilità di mettersi in luce già dalla prossima giornata, quando Lavezzi sconterà il primo dei tre turni da scoprire. Il vero botto di mercato, Victor Ruiz, è ancora in fase di ambientamento.
Scorrendo la classifica ecco la Lazio, che ha ridotto il suo mercato di gennaio a uno Sculli che Reja sta inserendo con continuità anche per l'emergenza offensiva che ha colpito il reparto avanzato biancoceleste nelle ultime settimane, e l'Inter, squadra che più di tutte ha rivoluzionato la sua rosa. Bene Kharja, ottimo Ranocchia, devastante Pazzini, calciatore che eccezion fatta per la sfida dell'Olimpico ha rivoluzionato gli schemi offensivi dell'Inter.
Ieri però il Pazzo ha dovuto cedere il passo a un altro acquisto di gennaio: Alessandro Matri, tre gol in tre partite dopo il suo arrivo a Torino il 31 gennaio. Con Toni l'ex Cagliari ha formato un attacco nuovo di zecca, per una squadra che ora sembra esser risorta dalle ceneri di un gennaio terribile.
Ha certamente aiutato a risollevare le sorti della Fiorentina Valon Behrami, anche se - più che l'arrivo dello svizzero - è il ritorno in campo di Adrian Mutu ad aver invertito la marcia della squadra viola. Maccarone e Macheda alla Sampdoria ancora devono trovare la giusta affinità per coabitare in un attacco che primo aveva al suo servizio due campioni assoluti come Cassano e Pazzini. Nell'ultima giornata di campionato Di Carlo al giocatore di proprietà del Manchester United ha preferito Biabiany, ancora chiaramente fuori dagli schemi blucerchiati.
Un mercato che ha coinvolto soprattutto gli attaccanti quindi. Amauri, Okaka e Rudolf tre centravanti che hanno il compito di far cambiare marcia ai reparti avanzati di Parma e Bari, troppo sterili nella prima parte di stagione. Infine il Catania, che proprio con un suo nuovo acquisto ha regalato a Simeone il suo primo successo ai piedi dell'Etna. Francesco Lodi, due punizioni per entrare subito nel cuore dei suoi nuovi tifosi.




