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Mazzocchi: "Del Piero resterà per togliersi qualche sassolino"

autore
Gaetano Mocciaro
martedì 22 novembre 2011, 15:002011
autore Gaetano Mocciaro
22.11.2011 15:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Il popolare giornalista Rai Marco Mazzocchi commenta l'andamento della Juventus in questo inizio stagione e dice la sua in vista della sfida di sabato contro la Lazio, in esclusiva per TuttoJuve.com

Marco Mazzocchi, sorpreso dal ritorno scintillante della Juventus dopo 3 settimane di stop?

"Assolutamente no. E poi era ferma la Juventus ma non i giocatori, visto che hanno girato il mondo con le nazionali e qualcuno ha fatto anche tardi ai ritiri! Scherzi a parte non sono queste le cose che possono influire in negativo, anzi. Conte ha avuto modo di lavorare per raggiungere il massimo in queste tre settimane pensando solo al campionato. Riguardo la partita col Palermo mi sarei stupito se la Juve non avesse vinto, perché è nettamente più forte dei rosanero".

Eppure proprio il Palermo qualche scherzetto negli ultimi anni l'aveva tirato alla Juventus, proprio a Torino...

"Questa però è un'altra Juve, è una squadra di altro spessore con una rabbia juventina che Conte gli ha messo addosso. Ha fame, voglia, cattiveria e gioca bene: insomma, ha gli occhi della tigre. Va dato atto a Conte di avere trovato con grande anticipo la quadratura del cerchio con 11-13 giocatori, chiudendo qui il discorso del turnover poiché l'assetto è stato trovato".

Trovata la quadratura del cerchio, quindi, su 11-13 uomini. Lo stesso Conte ha dichiarato che da questo momento chi giocherà sarà solo per scelta tecnica, non sarà più concesso rodaggio. Tradotto: bocciatura per Krasic?

"Krasic è sul mercato, è un oggetto che non ha niente a che fare col gioco di Conte. È chiaro che quando arriva un allenatore con le sue idee, i suoi giocatori non si adattano e queste idee sono vincenti a far le spese sono i giocatori una volta tanto. Auguro a questo punto alla Juve di realizzare il più possibile dalla cessione del giocatore anche se, a guardare le ultime prestazioni ho paura che non riesca ad avere una plusvalenza".

Eppure l'anno scorso era una delle note positive della squadra. O magari spiccava proprio a causa della mediocrità generale?

"È un giocatore che è stato sopravvalutato. Era partito fortissimo, non aveva patito per niente il passaggio dal campionato russo a quello italiano e sembrava dovesse spaccare il mondo, quando persino gente come Platini ha dovuto metterci del tempo per ambientarsi al nostro campionato. Krasic aveva mostrato di avere una velocità doppia rispetto ai suoi compagni di squadra. L'anno scorso, poi, mancava il gioco di squadra per cui si puntava sulle individualità e a uno come Krasic gli passavano tantissimi palloni. Adesso il gioco di squadra c'è e uno con le sue caratteristiche non si riesce ad adattare".

Altri giocatori partenti? Elia è un oggetto misterioso

"Elia secondo me è bravo. Non possiamo dire che alla Juve stia facendo male perché in bianconero praticamente non l'abbiamo mai visto giocare. Deve solo adattarsi al calcio italiano e sono sicuro che si rivelerà un ottimo giocatore".

Quagliarella è un altro giocatore al momento che ha avuto poco spazio

"Avrà delle chances nelle prossime 3-4 partite e può dire la sua, a meno che Marotta e Pratici non si stiano muovendo sul mercato per cercare un'altra punta, cosa che servirebbe in realtà a prescindere dal momento che è chiaro che non si voglia più puntare su Toni, Amauri e Iaquinta".

Poi c'è Del Piero...

"Il capitano è di difficile collocazione: è una seconda punta o al limite un trequartista. Il modulo di Conte decisamente non fa per lui. Però ricordiamoci che Alex è partito quasi sempre in terzultima posizione e poi ha rimontato grazie alla sua classe immensa".

Pensi che possa andare via a gennaio?

"Direi proprio di no. Del Piero lascerà a fine stagione vincendo lo scudetto per poi magari togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Già il congedo di Agnelli è stato traumatico, andasse via a gennaio lo sarebbe ancora di più e poi credo voglia provare a vincere con i bianconeri l'ultimo trofeo ed essere portato in trionfo".

Veniamo a sabato col big match Lazio-Juve. Sorpreso dalla posizione in classifica di entrambe?

"Sulla Juve devo dire che avevo puntato molte fiches a inizio stagione, al contrario non mi aspettavo una Lazio così avanti. Sarà una partita strana, anche perché Lazio va meglio in trasferta ma giocherà in casa mentre la Juve va più forte a Torino ma sfiderà i biancocelesti all'Olimpico: sarà curioso vedere come andrà a finire. Certo, se Klose non dovesse recuperare per la Juve sarebbe un grande vantaggio. Io da amante del calcio spero che il tedesco sia in campo, anche perché vorrei vedere una bella partita, visto che di belle partite finora non ne ho viste".

A parte la Juventus chi ha offerto un bel calcio?

"Mi piace l'Udinese, in alcuni momenti il Napoli e l'idea di calcio della Roma è interessante. Ma ribadisco, non posso dire di avere visto delle belle partite di Serie A".

E il Milan?

"Non mi sta piacendo come tipo di gioco. È forte, ma ancora non ha trovato il bandolo della matassa. Però ci sta arrivando a trovarlo e sono convinto che a breve mi piacerà anche il Milan"