Metti una sera a cena: Zamparini, Lotito e De Laurentiis
Alessio De Silvestro
In una ipotetica serata estiva, intorno ad una tavola imbandita, ci piacerebbe essere invisibili e vedere cosa succederebbe, se ci fossero i tre Presidenti più chiacchierati del momento. Nell'estate del mercato mancato e del falso scoop dell'ultima ora, meno male che ci sono loro a dare spunto a noi giornalisti ed a farci ricordare che il calcio rimane un grande spettacolo, anche se non si gioca. Tre personaggi che a loro modo fanno bene al calcio.
Zamparini con la sua caparbietà è riuscito con il Palermo, dove gli altri avevano fallito, ha dato un'anima alla squadra siciliana e dopo la vendita di Pastore a cifre astronomiche è salito alla ribalta delle cronache per la sua capacità gestionale, molto oculata e da imprenditore passionale e scaltro allo stesso tempo.
Vicino di posto troviamo, però come direbbero i latini,"lupus in fabula", Claudio Lotito, che ha salvato dalla crisi profonda la Lazio. Ha combattuto sin dall'inizio il sistema calcio e nelle ultime ore si è scagliato in una battaglia infinita contro il Coni. La Lazio con lui è tornata prepotentemente forte e vanta di un'ottima comunicazione e staff tecnico.
Infine a capo tavola troviamo il focoso De Laurentiis, che poche sere fa, ha ruggito contro tutto e tutti, per un calendario poco uniforme e che non cautelava il Napoli in vista della Champions League. In perfetto stile Hollywoodiano, ha abbandonato la scena per fuggire a bordo, non di un cavallo, ma di un motorino che passava per caso sulla scena, lasciando di stucco i cronisti d'assalto che lo braccavano.
Incredibili, questi nostri Presidenti tifosi tutta grinta e muscoli, che ricordano un pochino gli amati Anconetani del Pisa o Rozzi dell'Ascoli, e che nello stesso tempo ci fanno riflettere, che il calcio con i suoi infiniti business purtroppo avanza, ma che la passione e i fuori copione, fortunatamente per noi innamorati cronici, restano. La cena è servita, e buon appetito a tutti e tre, cari Presidenti.




