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Milan, senza Ibra è blackout. Ma c'è un'altra assenza pesante...

Milan, senza Ibra è blackout. Ma c'è un'altra assenza pesante...TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 20 marzo 2011, 11:302011
di Maurizio Ferrari

Un punto (e una rete) in due partite: una statistica che ben sintetizza la condizione del Milan di Massimiliano Allegri. Contro la bestia nera Palermo, la squadra si è sgretolata, evidenziando lo scarso peso offensivo del duo Pato - Cassano. Il Papero, nelle ore successive alla sentenza riguardante la squalifica di Zlatan Ibrahimovic, si era detto entusiasta della possibilità di poter giocare al fianco del talento barese, ma il terreno di gioco ha dato un esito negativo al duo d'attacco italo-brasiliano.
L'assenza dell'ariete svedese si è fatta decisamente sentire: la linea mediana composta da Van Bommel, Gattuso e Flamini, non ha dato impostazione alla manovra, affidandosi ai soliti lanci lunghi che non trovavano le sponde di una vera prima punta di peso. L'olandese, unico in grado di salire in cabina di regia, ha disputato una gara pessima, macchiando la sua prestazione con l'errore di piazzamento che ha concesso a Goian l'occasione d'oro per trafiggere Christian Abbiati.
Ibra aveva indubbiamente bisogno di riposo, ma la trasferta del Renzo Barbera ha sottolineato, ancora una volta, che il Milan non può prescindere dal suo bomber.

Il calo di forma dell'ex Barcellona è coinciso con un crollo verticale nel gioco rossonero: l'ultima vittoria, targata da un rasoterra sinistro - tutt'altro che eccezionale - scagliato da Rino Gattuso in quel di Torino, è il segno tangibile che qualcosa non funziona.
La colpa non va solo individuata in un attacco evanescente, bensì in una manovra che, con l'uscita dal terreno di gara dei piedi fini dell'infortunato Andrea Pirlo, ha perso ogni tipo di trama studiata. Le idee del regista sarebbero preziosissime in una squadra che ha mostrato troppa confusione, con giocate casuali e mai ricercate: la sosta giunge davvero nel momento più propizio per tentare di riordinare le idee. Alla vigilia del derby scudetto, Allegri dovrà lavorare sul campo e sulla testa dei propri uomini per riaccendere quella macchina che si è inceppata dopo la dura notte di White Hart Lane. Una macchina che dovrà dare l'accelerata decisiva ai propri sogni di gloria perchè, dietro l'angolo, i cugini sono pronti al sorpasso.