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Moggi: "Via Mourinho l'Inter tornerà a subire il dominio del Milan"

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Simone Lorini
venerdì 29 aprile 2011, 18:442011
autore Simone Lorini
29.04.2011 18:442011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Micri Comunication

Su LiberoTv Luciano Moggi, nella sua nuova rubrica "Luciano Moggi. Il calcio dal suo punto di vista", torna a parlare del calcio italiano, tracciando un punto sul campionato e rispondendo a numerose domande sul mercato inerente le squadre nostrane. L'ex dirigente bianconero esordisce con un'analisi della settimana calcistica e conclude rispondendo alle domande dei numerosi lettori della sua video-rubrica, con il solito occhio di riguardo per la "sua" Juve:

Real-Barca
"Da una parte Barcellona superiore al Real, dall'altra Mourinho e le sue polemiche per far innervosire gli avversari, ma questa volta gli è andata male perché si sono innervositi di più i suoi, l'arbitro ha deciso la partita espellendo Pepe (doveva essere giallo)".

Campionato
"L'avevo detto prima dell'inizio del campionato: vincerà il Milan e secondo arriverà l'Inter, ora possiamo solo confermare e in più sappiamo anche che una delle due vincerà la Coppa Italia. Per la lotta Champions, il Napoli è sicuro, poi è una lotta tra Lazio e Udinese che se la giocano (la prima favorita), la Roma potrebbe rientrare a sorpresa ma parte sotto. Retrocessione: è molto difficile dire chi sia favorito per rimanere in A. Anche perché ognuno tira l'acqua al suo mulino (vedi le ultime polemiche di Di Canio, ndr)".

John Elkann ha detto (il 27/04 alla Exor) che se sarà fatto un investimento importante se sarà necessario, lo è per lei?
"Se ci fossero dirigenti abili a vendere i giocatori non più parte del progetto Juventus non sarebbe necessario, noi lo facevamo e lo facevamo bene. A questi dirigenti serviranno dei bei soldi per rinnovare la squadra".

C'è una speranza di rivederla alla Juve? Magari come presidente?
"Mai dire mai nel calcio, ma il presidente lo lascio fare agli altri, io sono un direttore generale".

Chi terrebbe per il prossimo anno e chi farebbe andare via per una Juve competitiva?
"Sui giocatori non mi esprimo perché se rispondessi con le mie idee poteri andare contro gli attuali dirigenti e questo non sarebbe un bene per la Juve. Per l'allenatore può andare bene Delneri se la Juve continua a non fare grandi partite ma anche a non perdere. Mancini e Spalletti sono solo chiacchiere e secondo me non sarà né l'uno né l'altro il prossimo allenatore della Juventus".

Sarà ancora dominio Milan nei prossimi anni?
"Per un periodo sarà ancora dominio milanese, ma vedo più il Milan dell'Inter. I nerazzurri devono rifarsi 5-6/11 di squadra. L'Inter doveva seguire il nostro consiglio, doveva vendere Milito la scorsa estate e rifarsi la squadra... lo farà quest'anno prendendo la metà dei soldi. Da quando è andato via Mourinho è ricominciato il pasticcio dell'Inter, le cose sono passate di nuovo in mano a Moratti... Devono trovare un allenatore capace di prendere in mano la situazione e zittire Moratti... ma non può essere Leonardo. Se continuano così saranno secondi al Milan".

Si fida di DiBenedetto?
"E' uno che non si conosce quindi non possiamo sapere che intenzioni abbia. Ma se Unicredit ha deciso di puntare su DiBenedetto allora possiamo ben sperare."

Chi è il campione su cui puntare che acquisterebbe subito?
"Beh dipende per che squadra, se parliamo della Juve il primo campione che prenderei è la conferma di Buffon, l'unico portiere che è capace di far guadagnare punti. Secondo me verrà confermato come del resto anche Del Piero che nonostante l'età è ancora fondamentale per la Juve".

Perché nel calcio italiano non si può ambire a diventare un dirigente/allenatore se non si è stati calciatori?
"Ci sono dei casi in cui non è proprio così (cita Sacchi, Mourinho, Villas Boas), quelli che sono bravi vengono alla luce. E' ovvio, bisogna conoscere il calcio, non basta essere portati e avere la passione!"