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Napoli, il periodo buio è arrivato

Napoli, il periodo buio è arrivatoTUTTO mercato WEB
© foto di Roberto Gabriele
martedì 8 marzo 2011, 16:542011
di Antonio Vitiello
di Viviana Pentangelo per Sportitalia

Mazzarri pensava di averla scampata e invece il momento di calo che di solito colpisce le sue squadre nel mese di febbraio, è solo arrivato con un po' di ritardo.

La fase discendente del Napoli si è aperta a metà del mese degli innamorati. 17 febbraio, Napoli Villarreal. Un pareggio senza reti, in cui la squadra partenopea meritava i tre punti, ma in cui ci sono state le prime avvisaglie di quello che è accaduto in seguito. Dopo la doppietta rifilata alla Roma, contro gli spagnoli, Cavani non ha segnato e di lì in poi el matador non è più stato implacabile. Da quando l'attaccante non trova la porta, il Napoli non vince più. Unica eccezione, la vittoria contro il Catania.Tre punti portati a casa più con la forza delle motivazioni che con quella delle gambe. Gambe che sono mancate al matador nella stessa partita nell'episodio del rigore che poteva sbloccare il risultato e che l'uruguaiano ha mandato sul palo. Comprensibili segnali di stanchezza dopo 20 gol segnati in un avvio di stagione devastante.

Milan, Vila-real e Brescia. Tre sfide in cui è venuto meno il principale finalizzatore e in cui il Napoli ha subito il tradimento di Lavezzi. Personaggio osannato e difeso dal popolo azzurro, il Pocho ha la responsabilità di essere mancato nel momento più delicato della stagione. Out in campionato per lo sputo a Rosi, costatogli 3 giornate, tra cui il big match di San siro, e deludente a Vila-real, quando Mazzarri gli aveva affidato la squadra. Il peso della leadership sembra ancora indigesto all'argentino. Ma in generale, il Napoli pare soffrire la scelta del tecnico toscano di puntare troppo sui titolarissimi. Poco spazio per i nuovi acquisti, che pure hanno spesso offerto prestazioni al di sotto delle aspettative. Da mascara a Sosa, da Yebda a Victor ruiz, utilizzato solo nella trasferta spagnola di europa league. Ma le difficoltà degli azzurri forse vanno oltre i problemi di rendimento.

La sconfitta nello scontro diretto contro il Milan ha di colpo ridimensionato il Napoli, negli obiettivi e nella convinzione. E anche l'atteggiamento di un ambiente che si era giustamente esaltato per i risultati che stava ottenendo è cambiato. Da fassone che indica nel terzo posto il nuovo obiettivo del club, a Mazzarri che ha esasperato le recriminazioni nei confronti degli arbitri. Il senso di accerchiamento è la strategia che Mourinho ha adottato per vincere tutto. Per il Napoli, pare essere invece un alibi buono a mascherare l'evidenza di non essere ancora pronto per puntare all'obiettivo più alto.