Napoli, il sogno Champions si basa su due principi
Antonio Vitiello
Equilibrio finanziario e competitività: le fondamenta su cui il Napoli costruirà un futuro, impreziosito dal ritorno nell'Europa più importante a 21 anni di distanza, sono la trasposizione delle idee di Aurelio De Laurentiis, in sella da 7 anni con un unico obiettivo: vincere senza svenarsi, crescere un passo alla volta. E' fuori dubbio comunque, che accantonando per un attimo i discorsi sul fair play finanziario e sulla gestione oculata dell'azienda Napoli, la programmazione non potrà concretizzarsi senza prima aver risolto la grana-allenatore. Così come è vero che, con Mazzarri in sella, o con Gasperini, Ranieri, Delio Rossi o chi per essi, resta un'oggettiva necessità rinforzare la squadra, per ripetersi in campionato e tenere botta in Europa. Il tesoretto di 15/20 milioni derivante dalla sola qualificazione in Champions, che potrebbe crescere in base a risultati, incassi al botteghino e diritti televisivi, non servirà a trattenere chi vuole andar via - Pazienza e Lucarelli, giusto per fare due nomi- ma a battere nuove strade sì. Quelle che potrebbero portare al nome altisonante, tanto richiesto dalla piazza, ma poco nelle corde di De Laurentiis, che intanto fa buon viso a cattivo gioco: "Sanchez dell'Udinese? Mi piace. E se arriva un campione, di sicuro non venderemo gli altri gioielli". Sarà, ma l'anno scorso all'acquisto di Cavani - che a breve prolungherà il contratto come Cristian Maggio - fece seguito l'immediata cessione di un altro pezzo da novanta, Fabio Quagliarella.
Difficile, con precedenti del genere, pensare a un De Laurentiis che non badi a spese. Intanto, il ds Bigon un paio di colpi li ha già messi a segno in inverno: Federico Fernandez, difensore dell'Estudiantes, a luglio si aggregherà alla squadra mentre mancano solo i dettagli per Tim Matavz, 22enne attaccante sloveno in forza al Groeningen. Poi ci sarà da risolvere la questione dell'esperienza a livello internazionale: là davanti, potrebbe garantirla David Trezeguet, che da tempo si offre alla causa azzurra, mentre Giaccherini del Cesena, nome che circola da un po' di tempo a CastelVolturno, altro non sarebbe che un'alternativa a Lavezzi, oltretutto con parecchie partite in meno oltreconfine. In porta, Berni, proveniente dalla Lazio sarà presumibilmente il secondo di De Sanctis, con un'opzione sul giovane Leali del Brescia per gli anni a venire. A centrocampo, lo snodo cruciale di un Napoli che, in questi anni, ha peccato alla voce qualità: Borja Valero, N'diaye, Palombo, Ederson del Lione, o ancora il tormentone Inler. L'estate non è nemmeno iniziata e, tra tante voci, Bigon ha un'unica certezza: per completare e rendere competitiva la rosa, serviranno almeno 5 acquisti di alto profilo.




