Nella Capitale è già derby
Alessio De Silvestro
Mentre potrebbe essere messo in discussione lo scudetto del 2006, vinto dall'Inter, e soprattutto quando il mercato vive tutto il suo splendore, a Roma inizia da subito un derby lungo una vita. Lotito è scatenato in questo momento e, tra un acquisto e l'altro, alla presentazione della nuova campagna abbonamenti 2011-2012, ha anche puntato il dito contro la Roma, nel rispetto della Romanità che vanterebbe maggiormente la Lazio nei confronti dei cugini giallorossi. Un derby questo senza fine, dove da tempo immemore le due squadre si sfidano sul campo e non solo, per rappresentare Roma città calcisticamente e storicamente nel mondo. Qui nasce la diatriba infinita, dove Lotito torna a mostrare, con tanto di certificato di nascita, che la sua società nata nel 1900 rappresenta di diritto, la prima squadra della Capitale e mette sotto esame anche il simbolo della Lupa di cui la Roma si sarebbe appropriata inopportunamente nel tempo. Quindi il campo non basta più per decretare la superiorità cittadina e si arriva a ipotizzare che il prossimo anno si potrebbe vedere sulle maglie delle squadre romane, dopo l'aquila e il lupo, anche stemmi che rappresentino il Colosseo, Circo Massimo, o il Foro Romano.
Nel frattempo è derby anche nella campagna acquisti, perché Marchetti corteggiato dalla Roma è finito sulla sponda biancoazzurra e Bovo - obiettivo di Sabatini - piace anche alla Lazio. In tema trofei poi è meglio non addentrarsi e proprio in questi giorni si accende la polemica per lo scudetto del 2006 che nel caso fosse assegnato alla Roma scatenerebbe una guerra da parte del Patron Laziale, che l'ha già definito lo scudetto di tutti. La risposta della Roma non si farà attendere e anche questa volta sarà frizzante come il ponentino, che almeno in questo caso, siamo certi, non ha colori.




