Ora la Juve fa sul serio, ecco i nuovi rinforzi per Antonio Conte
Redazione TMW.
Con le scarpe piene di passi ed una valigia piena di dubbi, Beppe Marotta si appresta a concludere i primi colpi del prossimo mercato. E poco importa se l'ufficialità legata alla nomina del nuovo allenatore, quasi sicuramente Antonio Conte al di là delle consuete smentite di rito, non appare ancora vicina. Le priorità di mercato, l'insofferenza dell'ambiente e la necessità di realizzare ed ottimizzare la circumnavigazione dell'Europa avviata a partire dal consiglio di amministrazione dell'undici maggio, hanno spinto il direttore generale bianconero a compiere il primo sforzo economico per rinforzare la squadra. Acquisendo a parametro zero il terzino mancino Reto Ziegler. La pessima posizione di classifica della squadra doriana, ormai ad un passo dalla retrocessione, lo scollamento fra il presidente Garrone e l'intero organico, hanno dunque permesso a Beppe Marotta di avviare e concludere un'operazione tutt'altro che agevole. Considerando la pressione esercitata da Lazio, Milan e Fiorentina sul giocatore.
L'arrivo del venticinquenne mancino consentirà di sanare, seppur parzialmente, il problema legato all'individuazione di un uomo di fascia affidabile e dinamico, capace di garantire qualità, grinta e dinamismo sia in fase difensiva che in quella offensiva. Esautorato Grosso, incapace di offrire un rendimento accettabile per più di due partite di fila, rimandato De Ceglie, il quale proprio insieme a Ziegler la coppia di terzini sinistri che si contenderà quantomeno inizialmente il ruolo di titolare, il giovane svizzero è dunque il primo tassello scelto dalla dirigenza per rinforzare una "rosa" ancora sprovvista di molti petali. L'accordo quinquennale, ancora da ratificare ma già delineato in ogni cavillo nell'ultimo colloquio avvenuto fra il padre del giocatore ed il direttore sportivo Paratici, consentirà di imprimere una svolta alle strategia di mercato bianconere. L'ipotesi Bastos sarà dunque destinata a rimanere tale almeno sino alla fine di giugno, lasciando vacante quel posto da extracomunitario che nelle più rosee aspettative del presidente Agnelli dovrà essere occupato da Carlitos Tevez.
L'arrivo di un mancino "universale" come Ziegler, utilizzabile sia difesa che a centrocampo con la medesima efficacia, consentirà infatti alla Juventus di concentrare gli sforzi sull'ingaggio di un attaccante concreto e fantasioso, capace di ereditare da capitan Del Piero, in via di prepensionamento, i galloni del numero dieci del futuro, rendendo meno spasmodica la ricerca di un ulteriore laterale. In caso di ulteriori problemi inerenti all'acquisizione di Tevez, sul quale sarebbero piombate anche Inter, Milan e Real Madrid pronte a soddisfare in toto la richiesta di un quadriennale da otto milioni a stagione, i bianconeri sarebbero ben felici di "ripiegare" le loro attenzioni su Aguero. Il giovane attaccante sembrerebbe destinato a lasciare l'Atletico Madrid a fine stagione per una cifra oscillante fra i trenta ed i quaranta milioni. Soldi ben spesi, stando alle prime valutazione emerse in una riunione Exor fra i cugini Andrea Agnelli e John Elkann, anche in ragione di un appeal sempre maggiore dell'attaccante argentino, con passaporto spagnolo, sul mercato pubblicitario internazionale. Che favorirebbe, e non poco, l'affluenza di nuovi e ricchi sponsor da sfruttare nel nuovo progetto stadio.
Gli ottimi rapporti fra il direttore generale Marotta ed i vertici dirigenziali dell'Atletico, la volontà di questi ultimi di scongiurare un assalto del Real Madrid al loro unico simbolo scevro da vizi e tossine dei "bianchi" di Madrid, sarebbero soltanto parte dei numerosi indizi destinati a trasformare in realtà uno degli acquisti più importanti degli ultimi dieci anni del mercato sabaudo. I soldi per finanziare l'arrivo del "Kun" Aguero, pur essendo sostanzialmente disponibili in ragione dell'aumento di capitale promesso dalla Famiglia Agnelli, per un importo netto da spendere sul mercato di circa ottanta milioni, verranno parzialmente recuperati dalla cessione dello storico Palazzo di Via Matteotti, già avvenuta per un totale di diciotto milioni, e dalla cessione a titolo definitivo di alcuni giocatori, come Giovinco, Grygera, Martinez ed Amauri, per un totale stimato in quasi quindici milioni, oltre che dalla risoluzione di alcuni onerosi contratti, come quello di Salihamidzic. A dimostrazione di come, questa volta, la Juventus pare abbia deciso di fare sul serio...




