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Palermo, Miccichè: "Pastore più forte di Hernanes"

Palermo, Miccichè: "Pastore più forte di Hernanes"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 3 marzo 2011, 21:272011
di Riccardo Mancini
fonte lalaziosiamonoi.it

Intervenuto ai microfoni di Radio Sei, il vice-presidente del Palermo, Guglielmo Micciché, spiega il momento della formazione siciliana e in che condizioni psico-fisiche arriva a questa sfida cruciale.

Vice-presidente, cosa succede a Palermo?
"L'esonero di Delio Rossi ha creato agitazione. Era un allenatore serio e preparato, ha fatto bene l'anno scorso qui a Palermo e anche nella prima parte di quest'anno. Le cose ultimamente sono cambiate. La squadra non è più quella dell'anno scorso. Il 7 a 0 in casa è un risultato che ci mortifica, sia noi come dirigenti sia i tifosi. Abbiamo avuto l'impressione che questa squadra non seguisse più il tecnico, e allora siamo intervenuti. Il presidente è un grande interventista in questi casi, quando pensa minimamente che c'è qualcosa che non quadra, cambia allenatore".

Nonostante tutto la gente si è schierata dalla parte di Delio Rossi, ve l'aspettavate? "La città è spaccata a metà, c'è chi contesta l'esonero dell'allenatore e chi invece gratifica la società per questa decisione perché la riteneva indispensabile. Chi rimane contrariato è perché è convinto che, con l'esonero di Rossi, il progetto del Palermo possa venir meno. Ma io ho dato ampie assicurazioni, il progetto Palermo esiste e prescinde dal cambio dell'allenatore. E' sempre spiacevole esonerare però abbiamo ritenuto che fosse assolutamente indispensabile"

Come commenta le lacrime di Rossi durante la conferenza d'addio al Palermo? "C'è un detto palermitano che dice 'chi viene a Palermo piange due volte, quando viene e quando parte'. Chi viene qua si innamora della città, dei tifosi e di tutto l'ambiente, quindi andar via è sicuramente doloroso. L'abbiamo già vissuto con Walter Sabatini, che pure lui veniva da un'esperienza con la Lazio,è venuto a Palermo e quando ha lasciato l'ha fatto con grandissima amarezza"

Serse Cosmi è stato preso per traghettare fino a fine stagione la squadra o si vuole puntare su di lui? "Dipenderà molto da Serse. Non c'è dubbio che ha un contratto a scadenza a fine campionato. Parliamoci chiaro, nel mondo del calcio contano una sola cosa, il risultato. Quando è arrivato gli ho parlato al telefono e mi ha detto che, pur non essendo in aereo, stava già volando perché questa avventura a Palermo lo gratifica, mi ha detto che questa avventura è la più bella della sua vita calcistica. Se riesce ad arrivare a dei risultati che non sono arrivati con Delio, potrebbe essere l'allenatore del nostro domani"

I rosanero, dopo una sconfitta del genere, entreranno in campo con la paura o con la voglia del riscatto? "La nostra preoccupazione è l'atteggiamento dopo un 7 a 0. La partita, se l'Udinese avesse continuato a giocare nel secondo tempo, poteva finire 12 o 13 a 0. La squadra aveva mollato dal punto di vista mentale, fisico, atletico e della determinazione. Non c'è dubbio che è stato un brutto colpo. Io mi auguro che vada in campo una squadra determinata come l'abbiamo sempre vista"

Che partita vi aspettate contro la Lazio? "La Lazio è una buona squadra, l'ho vista giocare qui a Palermo dove obiettivamente non ha vinto meritatamente. Però si è dimostrata una squadra forte, solida e tenace. Pur non meritando di vincere, la Lazio mi fece un'ottima impressione. Dopo 26 partite, se si è quarti in campionato, vuol dire essere una squadra importante, bisogna darne atto a Reja, Lotito e i giocatori"

C'è un giocatore in particolare della Lazio che temete più di altri? "C'è Hernanes che sta facendo la differenza, un giocatore che anche noi abbiamo selezionato in estate, ma il prezzo era esagerato e non lo abbiamo più ritenuto idoneo al nostro badget. Sono innamorato anche di Zarate, secondo me è un grande giocatore che vale Lavezzi del Napoli per esempio"

E' più forte Pastore o Hernanes? "Pastore, perché è più giovane, parliamo di un ragazzo di soli 21 anni e con delle qualità straordinarie. Domenica lo vedrete a Roma".