Palermo, Zahavi: "Non ci poniamo limiti"
Alessio Alaimo
Non avrà le qualità di Pastore, ma Eran Zahavi sta confermando di essere uno dei giovani più interessanti della serie A: merito di Mangia, che lo ha lanciato alle spalle delle due punte nel ruolo di trequartista, e del presidente Zamparini, che ha deciso di portarlo in Sicilia per 1,675 milioni di euro. Il 24enne di Rishon LeZion, che tra dodici giorni si troverà di fronte la Juve di Conte, commenta i suoi primi mesi in Italia ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: "Mangia - dice come riporta TuttoJuve.com - mi chiede di correre tanto e aiutare la squadra. Ma anche di inventare ed esprimermi seguendo l'istinto. C'è un buon dialogo, un bel feeling. Record personale di gol? Non voglio parlare di cifre. Per me sono importanti anche gli assist e sono felice quando mando in rete i compagni. Mi sto adattando al calcio italiano che è differente da quello israeliano. Ci sono compiti rigidi e questo mi piace. Inizio a divertirmi.
Ringrazio Zamparini che mi ha voluto. Dovrei essere più aggressivo, più grintoso. Spero di comprendere meglio l'italiano, mi aiuterà anche in campo. Gli obiettivi di squadra? Non poniamo limiti. Giochiamo bene e siamo un bel gruppo. Dobbiamo fare più punti in trasferta, anche se fuori casa abbiamo sbagliato solo la partita con il Milan. Con la Lazio abbiamo meritato il pari, con la Roma potevamo vincere. Dobbiamo essere più cinici."




