Pandev- tifosi: feeling importante per il futuro del Napoli
Vincenzo Vitiello
E' bastata una magistrale doppietta di un ritrovato Goran Pandev contro la Juventus per instaurare un feeling tra il macedone e la tifoseria del Napoli. Il popolo partenopeo, dopo aver aspettato con fiducia il ritorno ad alti livelli dell'attaccante il cui cartellino è di proprietà dell'Inter, al San Paolo ha potuto riscontrare che, probabilmente, il quarto tenore è già presente nella squadra azzurra.
Carlo Pallavicino, procuratore di Pandev, in un'intervista riportata dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, riferisce della volontà del giocatore di restare all'ombra del Vesuvio e, visti i buoni rapporti tra i presidenti del club partenopeo ed interista, tale ipotesi non sembrerebbe priva di fondamento:
"Quando arrivi a Napoli, non vorresti andare più via -afferma Pallavicino- La tifoseria è impagabile e lo si è visto nell'ovazione che ha riservato al mio assistito durante e dopo la partita. Ma è presto per parlare di cosa avverrà a giugno. A Goran piacerebbe restare in azzurro anche perchè a Napoli è nato il suo secondo figlio. Dipende dalla volontà dei due presidenti e da quello che dimostrerà il ragazzo in questi mesi. Di sicuro la squadra deve ancoro scoprire le qualità di Dzemaili, Santana, lo stesso Britos e dei giovani stranieri. L'organizzazione del gioco può compensare certe differenze di organico che esistono con le grandi squadre".
La riconferma, per la prossima stagione, di un Pandev motivato ed ai livelli delle prestazioni offerte, in un recente passato, con le maglie dell'Inter e della Lazio potrebbe indurre la Società partenopea a non cercare altrove un attaccante con notevole esperienza internazionale e già inserito nello scacchiere messo a punto da Walter Mazzarri.
Le prossime partite di campionato e di Champions League potranno confermare se il Napoli avrà risolto, almeno in parte, il problema derivante dalla mancanza nell'organico di un attaccante in grado di sostituire Edinson Cavani in caso di necessità o per effettuare un opportuno turnover in una squadra impegnata su più fronti nella stagione in corso e, magari, anche in futuro.




