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Paraguay, quanti affari! Viaggio tra i talenti dell'albirroja...

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Raimondo De Magistris
giovedì 9 giugno 2011, 18:002011
autore Raimondo De Magistris
09.06.2011 18:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Photo Agency

Non sarà una guida esaustiva, ma certamente un modo per illuminare un mercato ancora non del tutto esploso, spesso e volentieri oscurato dalle ben più sdoganate trattative per brasiliani e argentini. Un escursione tra i migliori prospetti dell'albirroja, perché se il Paraguay dal 1998 si qualifica sistematicamente alla fase finale del Mondiale un motivo ci sarà. Segno inequivocabile che questo piccolo stato con circa 7 milioni di abitanti è capace di sfornare con impressionante continuità talenti poi utili alla causa della Nazionale. In Sudafrica il Paraguay ha addirittura raggiunto i quarti di finali. Ora - a circa tre settimane dall'inizio della Coppa America - la squadra di Gerardo Martino si candida per un ruolo da protagonista nella più importante competizione sudamericana.

Ivan Piris (10 marzo 1989) - Tra i migliori terzini della Coppa Libertodores. protagonista della straordinaria stagione del Cerro Porteño, squadra capace di arrivare fino alle semifinali della più importante competizione sudamericana. Terzino destro, bravo in fase di spinta, ma ancor più bravo in fase difensiva. Per maggiori informazioni chiedere a Neymar, il miglior giovane talento brasiliano ha dovuto fare i conti con una bella gatta da pelare, con un Piris che - come pochi altri calciatori in Sudamerica - ha dimostrato di saper fermare l'attaccante verdeoro. Terzino destro in una difesa a quattro, difensore attento in una retroguardia a tre, altro ruolo che ha dimostrato di ricoprire decisamente bene. Ha chiesto informazioni l'Udinese, ma Piris piace in particolar modo al Bologna. Interessa anche a Benfica e al Tottenham, ma il giocatore preferirebbe trasferirsi nel nostro paese. Ben strutturato fisicamente, colpisce anche la sua capacità polmonare. Motorino inesauribile, come ha dimostrato nel 3-3 contro il Santos

Rodrigo Alborno (12 agosto 1993) - L'Inter non ci ha pensato due volte e l'ha subito bloccato quando ha visto le sue giocate con la maglia del Libertad. Operazione portata avanti dalla dirigenza nerazzurra con Jorge Oliva, agente anche di capitan Zanetti per un calciatore costato quasi un milione di euro. Investimento economico decisamente importante, per un giovane ancora troppo acerbo per la prima squadra e che con tutta probabilità il prossimo anno farà parte della Primavera nerazzurra. I colpi comunque non gli mancano e in futuro Alborno per l'Inter può rappresentare una piacevolissima sorpresa. Ala sinistra, in Libertadores ha giocato solo venti minuti contro il Lanus, ma con la casacca del Libertad s'è spesso proposto dal primo minuto in campionato. Segnali importanti che certificano di un talento classe '93 con ampi margini di miglioramento.

Rodolfo Gamarra (10 dicembre 1988) - Con Alborno gioca nel Libertad. Lui, a differenza del suo ormai ex compagno di squadra, s'è però messo in luce anche in Libertadores andando a segno contro Lanus e Fluminense. Nella lista dei convocati del Paraguay all'ultimo Mondiale, Gamarra - trequartista dotato di un bel mancino - ha dimostrato di essere bravo a farsi trovare pronto in area quando arrivano spioventi dalla trequarti.

Juan Manuel Iturbe (4 giugno 1993) - E' paraguayano al 100%, nonostante sia stato naturalizzato argentino e vestirà la casacca albiceleste. Il miglior talento messo in mostra dal Cerro Porteño ma - più in generale - il miglior talento che possa offrire il Paraguay in questo momento. Classe '93, dotato di numeri che hanno fatto fin da subito ricordare Lionel Messi. Non è un caso quindi che sia stato subito ribattezzato col soprannome di Pulguita. Un paragone col fenomeno del Barcellona che non pare del tutto inappropriato, nonostante una maturazione - fisica ma soprattutto mentale - che deve ancora giungere al termine. Il Porto ha bruciato tutti chiudendo l'affare già un paio di mesi fa. La cifra del trasferimento, come spesso accade negli acquisti dal Sudamerica, é ancora materia oscura. Si parla però di un acquisto costato ai campioni di Portogallo non più di tre milioni di euro, costo che farebbe urlare allo scandalo per uno dei calciatori più forti visti nell'ultima Libertadores.

Diego Daniel Barreto (16 giugno 1981) - Estremo difensore, leader del Cerro Porteño e fratello del più famoso Edgar, centrocampista dell'Atalanta. Ha fatto un errore nella semifinale di Libertadores che alla sua squadra è costato decisamente caro. Un modo abbastanza particolare di interpretare il ruolo di estremo difensore che ha spesso scoraggiato i club europei. Lui, in realtà, nel vecchio continente ha già giocato vestendo le casacche di Almeria e Locarno. Ora, anche alla luce di un prezzo di mercato decisamente vantaggioso, potrebbe tornarci, un avviso per tutte quelle squadre europee di prima fascia che, magari, vogliono dotarsi di un numero dodici forse non sempre attentissimo, ma sicuramente dotato di numeri interessanti.

Cesar Benitez (28 maggio 1990) - Se il Cerro Porteño ha disputato una stagione straordinaria il merito è anche dei suoi terzini. Ivan Piris, ma anche Cesar Benitez, titolare con la maglia paraguayana del Mondiale Under 20 disputato nel 2009 in Egitto. Ha già esordito con la maglia della Nazionale maggiore.

Lucas Barrios (13 novembre 1984) - Parabola esattamente contraria a quella di Iturbe. Nato in Argentina, naturalizzato paraguayano. Rispetto ai nomi appena citati, il suo è decisamente più noto. Terminale offensivo del Borussia Dortmund campione di Germania, 16 gol nell'ultimo campionato. Una valutazione di mercato non inferiore ai 20 milioni di euro. La scorsa estate piaceva a Fiorentina Napoli e Milan. Ora, dopo l'ultima straordinaria stagione, è monitorato dal Real Madrid.

Oscar Cardozo (20 maggio 1983) - La sua stagione 2009/10 è stata semplicemente straordinaria. Ventisei gol in campionato, nove in Europa League, capocannoniere in entrambe le competizioni. Nell'anno successivo, anche a causa della cessione di Angel Di Maria che il Benfica non è riuscito a sostituire in modo degno, non è riuscito a ripetersi, ma resta comunque una prima punta straordinaria. Un corazziere, fisico possente per oltre 190 centimetri di altezza. In Portogallo si trova benissimo, ma lui - qualora arrivasse un'offerta allettante - è pronta a prenderla in considerazione. Piace in Russia, lo scorso anno - dopo le triplette a Everton e Liverpool - fu richiestissimo in Inghilterra. E' monitorato anche in Italia, con la Juventus che ha chiesto informazioni sul prezzo del calciatore, valutato dal Benfica tra i 18 e i 20 milioni di euro.

Rodrigo Burgos (21 giugno 1989) - Un centrale di centrocampo con caratteristiche che, per semplificare, possono essere accostate a quelle di Gennaro Gattuso. Gioca nel Cerro Porteño, non propriamente un calciatore che accende la fantasia dei tifosi, ma certamente un centrocampista che potrebbe fare le fortune di tanti allenatori. Ventuno anni ancora da compiere, spesso troppo irruento come testimoniano le due espulsioni rimediate finora in Libertadores, ma già nel giro della Nazionale maggiore, a testimonianza delle qualità del calciatore.

Ivan Torres (27 febbraio 1991) - Ala sinistra dotata di una buona conclusione, come ha dimostrato il gol messo a segno nella sfida contro la Bolivia nell'ultimo Sudamericano Under 20 disputato in Perù. E' giovanissimo ma già considerato da Astrada pedina importante del Cerro Porteño, come dimostra l'utilizzo ripetuto del calciatore nelle ultime apparizioni - anche in Libertadores - nel club paraguayano.

Federico Santander (4 giugno 1991) - Un predestinato, esordio ufficiale a soli 16 anni con la maglia del Guaranì condito da un gol. L'anno successivo, il 2009, quello della sua definitiva consacrazione. Esordio in Libertadores, partecipazione al Mondiale Under 20 con un gol e vice-capocannoniere del Sub 20 con quattro reti, con il Paraguay che conclude la competizione al secondo posto alle spalle del Brasile. Numeri e presenze che non sono passati inosservati in Europa, nemmeno in Italia con Roma e soprattutto Milan che si sono interessanti al calciatore. Nel vecchio continente Santander è però approdato grazie al Tolosa. Un prima stagione in Ligue 1 in cui ha collezionato 25 presenze e cinque reti. Un buon bottino, ma può fare certamente di meglio. Avrà modo di mettersi nuovamente in mostra già nella prossima Coppa America, in scena dal 1° luglio in Argentina.

Luis Caceres (16 aprile 1988) - Al Cerro Porteño gioca anche da esterno destro, ma questo giovane mediano paraguayano è tendenzialmente un interno di centrocampo. Nonostante la giovane età, già da anni è titolare inamovibile del club di Asunción. Il calciatore a gennaio è stato richiesto dalla Lazio, ma alla fine la trattativa si è chiusa con una fumata nera.

Raul Caceres (18 settembre 1991) - Giovane terzino destro, veste la maglia dell'Olimpia Asuncion dall'età di 13 anni. Ha esordito in prima squadra contro il Guaranì due anni dopo il suo arrivo, un laterale di spinta che ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili paraguayani, partecipando anche all'ultimo Sudamericano Under 20 disputato in Perù.

Marcelo Alejandro Estigarribia (21 settembre 1987) - Gioca in Argentina, al Newell's Old Boys, ma è ancora di proprietà del Le Mans, club francese che l'ha ceduto in prestito dopo la retrocessione in seconda serie. Giocherà la Coppa America, è seguito dai Glasgow Rangers che hanno già fiutato l'affare, con il contratto tra il calciatore e il Le Mans che scadrà tra un anno. Esterno sinistro, perfetto in un centrocampo a cinque sulla corsia mancina. Ha gran passo sulla fascia, farà parte della spedizione in Argentina del Paraguay.

Marcos Caceres (5 maggio 1986) - Al Racing Avellaneda dal 2007, il difensore paraguayano può giocare sia al centro della difesa che nel ruolo di terzino destro. Fisico possente, può liberarsi per una cifra decisamente interessante. Per questo motivo in Germania si sono già interessanti al nazionale albirroja che - per caratteristiche - viene comparato a Chiellini. Paragone dovuto al fisico possente e alle comunque buone doti in fase di spinta nonostante i 185 centimetri d'altezza.