Parma, Colomba: "Sovvertiamo il pronostico"
Simone Lorini
Prima conferenza pre-partita per mister Franco Colomba al centro sportivo "La Borghesiana" di Roma. Ai microfoni dei giornalisti, il mister, ha parlato della sua prima settimana in sella alla panchina del Parma e del prossimo impegno di campionato contro la Lazio.
Cosa ti aspetti di vedere Domenica in Lazio-Parma?
"Mi aspetto una squadra che lotta per lo scudetto o la Champions, questo lo decidono loro, e una che lotta per la salvezza, obiettivi diversi ma entrambe con la voglia di fare risultato Questi intrecci testa-coda spesso rispettano il pronostico, qualche volta no e quindi noi ci aggrappiamo a questo, consapevoli che comunque sarà una partita difficile. Ci aggrappiamo a questa voglia di tirarci fuori che è forte, ovviamente le differenze di classifica ci sono ma in questo finale di campionato possono non notarsi, e noi siam forti di una settimana nella quale ci siamo ben allenati e mi auguro che si metta dentro tutto quello che abbiamo fatto in questa settimana".
In classifica in questo momento sareste salvi..
"Siamo salvi? Saremo salvi se fosse così all'ultima partita, forse non sarebbe male.. ma ne mancano ancora parecchie e non siamo assolutamente salvi, siamo in lotta per l'obiettivo e vogliamo rimanere in lotta fino alla fine, riuscirci una settimana prima non sarebbe male però fino alla fine sappiamo che saremo in lotta".
Com'è andata la sua prima settimana in sella al Parma?
"Una settimana dispendiosa sotto un certo profilo ma mi auguro rigenerante perché si cerca di smuovere qualcosa che fino a questo momento non è accaduto, una settimana interessante, ho parlato molto, un lavoro a 360° pensando e sperando che dia qualche frutto".
Come si fa ad uscire da un momento così delicato della stagione? Come ha lavorato sui ragazzi?
"Si cerca di capire qualche problematica che ci può essere stata nel corso della stagione, e se si può si cerca di rimediare immediatamente, è una squadra che ho visto a inizio stagione a Parma anche fare buone partite, poi queste buone partite non sempre sono state premiate dalla vittoria, ed è questo che salta all'occhio in questa squadra che ha disputato buone gare, qualche altra un po' meno, e non è riuscita a trovare una giusta continuità. In queste sette gare spero di trovare una continuità di rendimento, di presenza in campo perché ne abbiamo bisogno.. l'obiettivo si raggiunge così".
Marino era partito prima con la difesa a 4 per poi affidarsi ai 5 dietro.. Lei si è fatto un'idea di come gira meglio la retroguardia?
"Credo che i moduli siano importanti perché sono importanti ma la cosa più importante è l'interpretazione dei moduli da parte dei giocatori, dal modo che entrano in campo, dalla convinzione, poi le scelte del modulo sono dettate a volte anche da un discorso propriamente numerico, però credo che la difesa a 4 possa essere una buona cosa, anche se, pure con la difesa a 5 o a 3, chiamatela come volete, hanno fatto abbastanza bene in alcune occasioni. In questo momento ho provato questo, però alla fine vedremo, mi tengo sul chi va la, cerco di tenere tutti abbastanza pronti, poi alla fine vedremo. Formazione? Stiamo vedendo un pochino cosa è meglio fare, ci sono sette partite, tutte importanti, io ho bisogno di tutti. La scelta può variare di domenica in domenica".
Quali sono le caratteristiche di questa Lazio?
"Quando una squadra è in lotta per quel traguardo, si rispetta il collettivo che è forte di tante individualità. Dico forse cose banali ma è la verità: una squadra organizzata, fisicamente possente e veloce sugli esterni, geometrica in mezzo e ficcante in avanti. Una squadra molto forte, altrimenti non sei così in alto precedendo anche squadre, anche più quotate e allora grande rispetto per questa squadra".
Ci sarà anche un occhio di riguardo per le partite delle altre squadre?
"Pensiamo alla nostra partita, i risultati degli altri sono la conseguenza di quello che riusciremo a fare noi".
Cosa hai chiesto alla squadra e cosa pensi di poter dare di tuo?
"Ognuno credo debba dare il meglio in questi casi, ho chiesto questo e di conseguenza cerco di darlo anche io. Indagare su quelle che sono le problematiche sono compiti di chi arriva all'ultimo secondo, come me. Non posso perdere tempo a scoprire piano piano, se posso devo farlo prima. Ho trovato massima disponibilità da parte di tutti, dal più vecchio al più giovane. Per quello che posso, per l'età che ho proverò a dare tutto il mio entusiasmo e tutta la mia voglia di far bene, su questo non ci piove".




