Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Pastorin: "Juve da Scudetto. Conte è il nuovo Trap"

autore
Redazione TMW
lunedì 17 ottobre 2011, 20:552011
autore Redazione TMW
17.10.2011 20:552011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Dopo sei giornate la Juve, seppur in coabitazione con l'Udinese, è saldamente in testa alla classifica. Un primato che mancava da troppi anni in casa bianconera e che ha riacceso la passione sfrenata del popolo juventino. Per fare il punto della sitazione sulla ambizioni del club di Corso Galileo Ferraris nonchè scoprire se questa Juve sia davvero da Scudetto abbiamo intervistato in esclusiva una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano ovvero Darwin Pastorin.

Partiamo da questo primato in classifica che mancava da anni: se lo aspettava?
"Si. Il merito è di Antonio Conte che ha infuso nei giocatori lo stile, il dna e lo spirito della juventinità. Vedere Antonio in panchina è assolutamente uno spettacolo e grazie a lui i bianconeri sono ritornati in cima, riaccendendo l'entusiasmo dei tifosi dopo stagioni da incubo".

Questo primato può durare sino alla fine?
"Sono sincero: credo nello Scudetto. Quest'anno stiamo assistendo ad un campionato di Serie A molto particolare ed incerto in cui però la Juve ha già dimostrato di avere un gioco collaudato e che potrà solo migliorare".

Come valuta il cambiamento di modulo dal 4-2-4 di inizio stagione all'attuale 4-2-3-1?
"Il nuovo modulo è frutto dell'intuizione di Chiellini a sinistra. A centrocampo poi Pirlo sta vivendo una seconda giovinezza, mentre Marchisio è sempre più simile a Tardelli".

Che difetto invece riscontra in questa squadra?

Manca un grande goleador per essere assolutamente al top. Vucinic è un top player, però non è un classico bomber. Comunque complessivamente il montenegrino e Matri colmeranno il vuoto di una classico goleador da venti gol all'anno".

A gennaio si parla di possibili innesti: in attacco su chi punterebbe?
"Avrei preso ad occhi chiuso Neymar, ma ormai è arrivato prima il Real Madrid".

Per la difesa invece?
"Nel reparto difensivo non opererei alcun innesto. Conte è stato bravissimo a recuperare Barzagli e Bonucci che sono tornati agli antichi fasti, liberando al contempo Chiellini sulla fascia dov'è assolutamente inarrestabile".

L'unico neo di questo magic moment è la crisi di Krasic...
"Il declino del serbo è assolutamente inspiegabile. Mi ricorda la vicenda di Amauri che fece benissimi i primi sei mesi prima di crollare. Visto che Conte mi ricorda Trapattoni per recuperare l'esterno che ritengo un campione mi ispirerei proprio al Trap...".

Cioè?
"Trapattoni per recuperare i giocatori in difficoltà era solito preparare esercizi specifici sui fondamentali. Krasic deve riallenarsi nei dribbling e nei cross che erano il suo forte. Non è un dramma essere "rimandati" a ripetizione, anzi è l'unica soluzione talvolta per recuperare l'autostima e le qualità di certi talenti".

In prospettiva futura di parla anche del ritorno di Giovinco che, al momento, divide la tifoseria: lei lo rivorrebbe?

"Io e mi risulta anche Conte lo riprenderei subito, a una condizione però: deve giocare titolare. Se Giovinco torna per fare la spola fra campo e panchina è inutile".

Sempre a proposito di punte: crede alla suggestione Tevez?
"Nel calcio di oggi tutto è possibile. In questo caso però mi accerterei che l'Apache sia motivato, altrimenti il suo acquisto sarebbe inutile. Meglio allora puntare su un giovane come Immobile che nel giro di un paio d'anni potrebbe diventare il goleador che tanto manca ai bianconeri".

Dulcis in fundo una battuta sui talenti sudamericani che lei conosce bene: quali consiglierebbe alla Vecchia Signora?

"Il consiglio che mi permetto di dare ai dirigenti bianconeri è di andare ad osservare i giovani quando sono ancora in crescita e non quando hanno già debuttato in prima squadra, altrimenti si rischia di pagare cifre sproporzionate".

Fonte: di Nicolò Schira per "TuttoJuve.com"