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Raffaele Auriemma: "Se si svegliano Hamsik e Cavani..."

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Gaetano Mocciaro
venerdì 4 novembre 2011, 21:182011
autore Gaetano Mocciaro
04.11.2011 21:182011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Voce del Napoli per Mediaset Premium, il noto giornalista Raffaele Auriemma ci introduce, in esclusiva per TuttoJuve.com alla sfida di domani sera al San Paolo fra i partenopei e la Juventus.

Raffaele Auriemma, che impressioni le ha dato il Napoli contro il Bayern?

"E' stata una sconfitta costruttiva, perché permette al Napoli di fare un passo in avanti a livello di esperienza nel cammino europeo. Dopo i due pareggi con Manchester City e Bayern e la sconfitta di misura di Monaco troviamo un Napoli ora consapevole che il passaggio agli ottavi non è più un'impresa disperata, ma alla portata in un girone di squadroni. Contro il Manchester City sarà una sorta di finalissima, per l'accesso agli ottavi, ma intanto guardando all'immediato bisogna capire quante energie la squadra ha sprecato in vista della sfida contro la Juventus".

Pensa che la partita possa incidere sulla gara del San Paolo?

"La Champions League e l'ha detto Adriano Galliani ti toglie dagli 8 ai 10 punti in campionato, a seconda del percorso che tu fai lungo la competizione. Il Napoli certamente paga lo scotto in campionato, nella misura in cui Mazzarri usa le seconde linee. Il turnover non è stato fruttoso, però parliamo di calciatori che hanno bisogno di esperienza e di tempo. Guardate Federico Fernandez: è giovane e ha fatto qualche errore, poi col Bayern si conquistato il "diploma" di giocare in Europa con una gran partita e due gol. Ha solo 21 anni e viene da un campionato diverso come quello argentino, c'è bisogno che questi giocatori acquisiscano esperienza. Quindi la Champions ti toglie qualcosa ma tutto sommato lo sforzo è stato ben investito, perché se guardiamo che è il girone della morte e il Napoli si è garantito quasi l'accesso in Europa League, tutto sommato il gioco vale la candela. Considerato che la vetta è lontana 5 punti e c'è lo scontro diretto con la Juventus".

Da quando il Napoli è tornato in Serie A ha sempre vinto al San Paolo contro la Juve. Stavolta però sembra più difficile, considerato lo stato di forma dei bianconeri, che a differenza degli azzurri hanno potuto preparare la partita senza l'impegno delle coppe europee

"Precisiamo che Il Napoli ha battuto anche la Juve quando i bianconeri, neopromossi anche loro, non facevano le coppe. L'anno scorso poi eravamo impegnati in Europa League, dove si gioca il giovedì e il recupero per la partita di campionato seguente è ancora più complicato, perciò il ragionamento coppe vale fino a un certo punto. Piuttosto direi che la Juve stavolta ha una squadra competitiva, oltre a un allenatore come Conte, che non mi sarebbe dispiaciuto fosse venuto a Napoli, prima che arrivasse di Mazzarri. È molto più organizzata rispetto al passato, ben allenata, e al top della condizione perché i giocatori corrono tantissimo. è un avversario da temere e se supera l'esame San Paolo potrà essere considerata veramente grande".

Lei parla dell'esame San Paolo per la Juve. Per il Napoli, invece? Vede i partenopei da scudetto?

"Per il discorso scudetto la maggiore candidata è il Milan: è la squadra più organizzata, sia negli uomini sia nell'assetto societario e con un gruppo già collaudato. Ciò nonostante la Juve ha fatto dei balzi importanti: ha battuto le milanesi, come ha fatto il Napoli. La partita del San Paolo credo possa significare ancora poco, perché la stagione è ancora lunga. Di certo oltre al Milan vedo poco in giro e Juve e Napoli sono quelle che hanno più chances di lottare per il titolo con i rossoneri. Se il Napoli dovesse vincere contro la Juve darebbe la conferma di un campionato mai così equilibrato, per la gioia di tutti visto che da qualche anno le gerarchie erano già nette".

La Juve di questo inizio sta sorprendendo tutti per il grande dinamismo in campo. Che rimedi porrà Mazzarri?

"La cosa che sorprende di più è la costanza: i giocatori corrono dal 1° al 90° minuto ed è una cosa incredibile, ma il Napoli ha un'organizzazione tale che se la Juve non si fa trovare accorta rischia di essere colpita. Gli azzurri sono bravi a difendere e poi ripartire col tridente. La componente allenatori in questa partità sarà importante: Conte dev'essere scaltro a mettere in difficoltà il Napoli, ma ricordiamoci che si gioca al San Paolo, l'atsmosfera sarà calda e caricherà a mille i partenopei. D'altronde una partita del genere dà grandi motivazioni: la rivalità con la Juve è più sentita rispetto a quella con Milan e Inter".

E dire che Mazzarri poteva essere presente in questa partita da rivale, sulla panchina dei bianconeri...

"Mazzarri è un grande tecnico e non stupisce che la Juve si sia interessata a lui. Credo poi che per strategie societarie la Juve abbia cambiato obiettivo e preso un calciatore storico come Conte. La scelta sta dando ragione a Conte così come a De Laurentiis che è stato bravo a confermare Mazzarri"

Cosa teme di più della Juve?

"L'aspetto agonistico che incarna la personalità di Conte. La Juve è diventata una squadra e prima non lo era, puntava sulle individualità. Oggi è un gruppo solido e mi stupisce la crescita di Marchisio. Sembra sempre di più Tardelli, un giocatore che ha fatto la storia del calcio".

Dove invece il Napoli potrebbe sfruttare le sue armi?

"Vedendo com'è messa la difesa della Juve credo che uno come Lavezzi se punta dritto su Bonucci e Barzagli può essere difficilmente fermato. Se poi Lavezzi dovesse essere accompagnato da Hamsik e Cavani, che al contrario del Pocho non si stanno esprimendo ai livelli soliti allora la partita sarebbe molto interessante".

Dipenderà molto dalle lune di Hamsik e Cavani. Quest'ultimo l'anno scorso fece una tripletta ai bianconeri...

"Il matador quando vede le grandi si ricarica, col Milan quest'anno ha segnato tripletta. Diciamo che è avvezzo alle marcature multiple con le grandi. Certo che se gioca come negli ultimi tempi lo vedo poco temibile. Confido nella razza del bomber anche quando non si esprime ai grandi livelli può essere comunque letale".

Fonte: tuttojuve.com