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Rocchi da fantascienza e la Lazio sogna: 3-0 al Novara

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Riccardo Mancini
lunedì 5 dicembre 2011, 22:382011
autore Riccardo Mancini
05.12.2011 22:382011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Non vinceva dal 6 novembre, da quell'1-0 striminzito contro il Parma. E' tornata a guadagnare i tre punti, la Lazio, lo ha fatto di fronte ai 20.000 dell'Olimpico e ad una spettatrice d'eccezione. Stavolta, infatti, l'aquila Olympia ha deciso di osservare tutti dall'alto, dalla copertura dello stadio, scegliendo di non seguire il copione che di volta in volta è chiamata a rispettare, così come successe nell'ottobre del 2010. Come in quella circostanza (2-1 al Cagliari), la squadra di Reja vince di fronte al proprio pubblico e lancia un chiaro segnale al campionato, riportandosi a due punti di distanza dalla coppia Milan-Udinese al secondo posto. I biancocelesti iniziano col piede sull'acceleratore, creando scompiglio nella difesa del Novara ma riuscendo a timbrare la prima vera occasione del match dopo quindici minuti: passaggio in profondità di Lulic per Rocchi, che viene fermato dall'uscita disperata di Ujkani. A quel punto la Lazio comincia a crederci ed un minuto più tardi legittima il predominio territoriale passando in vantaggio grazie al primo gol in questo campionato di Biava (di testa) su angolo calciato dalla destra da Hernanes. Passano sette minuti (e altre due occasioni, una per Klose ed una per Hernanes) e la squadra capitolina raddoppia. Questa volta è capitan Rocchi, schierato dall'inizio al posto di Cisse (acclamato dai tifosi ed invitato sotto la Nord prima dell'incontro, ndr), a superare Ujkani, ancora una volta di testa, su assist di Ledesma (così come accaduto a Cagliari). Il Novara è in bambola, non riesce ad uscire dalla propria metà campo prima della mezzora.

A quel punto gli uomini di Tesser mettono da parte il timore reverenziale evidenziato nei primi minuti di gioco e ci provano dal limite con Porcari, uno dei migliori tra i suoi insieme a Rigoni, ma la sua conclusione verso Marchetti è debole. La ripresa scivola via senza ulteriori sussulti ed il primo acuto della ripresa è ancora di marca biancocelesste: stavolta è Hernanes ad andare ad soffio dal 3-0 con una velenosa punizione calciata col piede mancino. Tesser è preoccupato, vorrebbe maggiore precisione in fase di impostazione da parte dei suoi e al 53' rischia seriamente di capitolare: palla dentro di Hernanes, Klose salta Ujkani ma sbaglia incredibilmente a porta vuota. La Lazio si diverte, così come i suoi tifosi che, respirando aria di vetta, richiamano gli antichi fasti, inneggiando ai campioni dell'era Cragnotti: da Veron a Salas, da Simeone ad Eriksson.
Passano i minuti, la squadra di Reja quasi si rilassa ma al 71' punisce in contropiede il Novara. Ancora una volta lui, Tommaso Rocchi sul cross al bacio di Gonzalez dalla destra, fa 3-0 con un tocco di destro al volo da pochi passi. A quattro minuti dalla fine c'è tempo anche per l'ennesimo episodio sfortunato per Cisse: il francese, lanciato dalle retrovie, salta Ujkani con un morbido sinistro ma centra il palo. Gli ultimi minuti sono dedicati all'accademia e la gara si chiude con il rotondo 3-0 da parte della Lazio che dunque vola a quota 25 punti (meno quattro dalla Juve capolista), rilanciando le proprie ambizioni in vetta alla classifica. Il Novara, invece, resta in zona retrocessione, terzultimo a 10 punti.