Roma, DiBenedetto a 360 gradi da Londra
Gianluca Losco
Il Corriere dello Sport riporta le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Roma, Thomas DiBenedetto, al convegno "Leaders in football" a Londra.
"Contento di aver comprato la Roma? Assolutamente sì - le parole di DiBendetto -, sono straconvinto di aver fatto la scelta giusta. La Roma è un brand già conosciuto in tutto il mondo. Come si sviluppa il club? Puntando soprattutto sul marketing. Partendo, ovviamente, dal web. Abbiamo da pochi giorni puntato sui social network, Twitter e Facebook: in poche ore i contatti sono arrivati a quota settantamila. Dove sarà la Roma fra tre anni? Sarà prima di tutto una squadra in grado di entusiasmare i propri tifosi. I nostri giovani saranno cresciuti e saranno la nostra vera forza. La speranza è che giocheremo la Champions League e allora sì che potremo arrivare ovunque. Dopo l'America anche all'Asia, un altro mercato a cui punteremo. Il prossimo passo? Lo stadio, senza dubbio. Il nuovo impianto rappresenta una priorità economica assoluta. Vogliamo uno stadio fatto apposta per il calcio, che abbia i tifosi vicini al campo, dove i tifosi possano trasferire la propria energia ai giocatori in campo. Questo può essere un vantaggio per una squadra, soprattutto nelle partite in cui la squadra sarà stanca e avrà bisogno di una spinta in più, di nuova energia. Fiducia a Luis Enrique? Di più. Sono sempre stato convinto del nostro allenatore. Credo che sia molto competitivo, estremamente intelligente e un gran lavoratore. Lui dà tanto e chiede altrettanto ai suoi giocatori. Credo in Luis Enrique e, cosa che apprezzo, credo che il suo approccio sia rimasto sempre coerente. Totti? Sono un grande ammiratore di Francesco. Lui è un simbolo. Sono molto contento del modo in cui sta lavorando tutta la squadra: da Francesco Totti in giù c'è grande impegno. Ma credo che il capitano, probabilmente, è stato quello che ha lavorato più duramente di tutti, così come si è visto nelle ultime due partite che ha giocato, in cui è stato davvero eccezionale. E' un esempio che trascina anche i giocatori più giovani con la sua professionalità. E' un vero leader. Il derby? Quella contro la Lazio è una partita speciale, lo so. L'altro giorno Walter Sabatini mi ha chiesto se avessi capito cosa rappresentasse davvero il derby a Roma e a cosa potesse essere paragonato: io ho risposto che penso sia simile ad una "battaglia". Sarà un match tra due squadre che stanno facendo bene in questa stagione, due società estremamente competitive. La mia speranza naturalmente è che la Roma possa vincere, ma so che entrambe le squadre daranno tutto per ottenere i tre punti. Il mercato di gennaio? Dipende da quello di cui avremo bisogno. Al momento siamo molto contenti dei giocatori che abbiamo e dal livello di gioco che stiamo raggiungendo passo dopo passo. In estate sono arrivati undici giocatori nuovi che devono ancora conoscersi al meglio tra di loro. Comunque vedremo, è ancora presto per parlarne. Per ora siamo contenti degli acquisti fatti".




