Ruben Sosa: "Mi piacerebbe tornare alla Lazio o all'Inter"
Gaetano Mocciaro
Ai microfoni di Radiosei parola a Ruben Sosa. L'ex attaccante uruguayano, protagonista con la maglia della Lazio dal 1988 al 1992 dice la sua sul derby di domenica sera: "Ho giocato molti derby nella mia carriera, ma quello di Roma è molto particolare: vincerlo, per i tifosi, è come conquistare lo scudetto". Sosa racconta della sua prima stracittadina giallorossa, nel novembre del 1988 con la Lazio che tornava in Serie A dopo un purgatorio di 3 anni. Era il derby deciso da un giovanissimo Paolo Di Canio: "Solo lui poteva segnare contro la Roma ed andare ad esultare sotto la Curva Sud. Prima della partita ci diceva 'se segno vado sotto la Sud' e noi gli rispondevamo 'guarda che vai da solo!'". Parlando del presente Sosa dichiara: "La Lazio di quest'anno vuole dare di più ma non ce la fa. Quando si vince contro la Roma comincia un campionato nuovo. I biancocelesti però sono stati sempre nelle posizioni alte della classifica".
Due parole sul connazionale Fernando Muslera, ora al Galatasaray: "Non so perché l'hanno mandato via, a me piaceva tantissimo. Quando Muslera stava andando male, sono andato a Roma per vedere gli allenamenti ed ho detto alla dirigenza di non lasciarlo andare via perché il ragazzo era veramente bravo. E' sempre il portiere della nazionale". Infine un appello alla sua ex squadra e ai suoi vecchi tifosi: "Mi piacerebbe lavorare con le squadre in cui sono stato bene, come la Lazio e l'Inter. Se qualche dirigente mi contattasse... con i tifosi biancocelesti sono stato benissimo, mi ricordo quando sono andato sotto la Curva a festeggiare con il tamburo, mi sono sempre stati vicini. Il derby non me lo perderò, ogni partita che vedo della Lazio mi sento uno di loro".




