Serie A, la Top 11 del sabato di campionato
Simone Lorini
Nicola Ravaglia (Cesena) - Le parate più difficili spettano al collega Benussi eppure l'estremo difensore cesenate gioca con una tale sicurezza ed autorità da infondere serena fiducia in tutto il reparto, tra i più colpiti della A. In mezzo alle stuole di predestinati quali Fiorillo, Leali, Pinsoglio, etc... ogni tanto nasce anche un "Marchetti". Da domenica prossima tornerà tra i pali il mostro sacro Antonioli ma un'occasione da titolare questo ragazzo la meriterebbe eccome.
Luca Ceccarelli (Cesena) - Guardando la partita del Barbera mi sono più volte chiesto se il laterale di Arrigoni giocasse centrocampista o ala destra. Ebbene giocava terzino, nondimeno spingeva a tal punto da risultare sistematicamente più alto di Candreva e Ghezzal, pur senza trascurare la difesa. Sette polmoni.
Yuto Nagatomo (Inter) - Spina nel fianco costante per la difesa gigliata sulla sinistra. Con il ritorno in buona forma suo e di Maicon, Pazzini e Milito possono leccarsi i baffi pensando a quanti rifornimenti di qualità pioveranno in area da poter insaccare. Il goal è più casuale che altro ma premia la sua miglior qualità: una caparbietà inossidabile.
Stefano Ferrario (Lecce) - Prima rete in Serie A per il centrale scuola Como, che si fa trovare pronto quando Muriel centra un perfetto cross da sinistra che rimette in partità la partita del Via del Mare.
Philippe Coutinho (Inter) - Parte largo a sinistra ma è quando taglia centralmente che fa malissimo alla retroguardia viola, in cui si inserisce con la stessa facilità di un coltello caldo nel burro. Assist di qualità per l'1-0 e tante altre iniziative di rilievo.
Marco Faraoni (Inter) - La scommessa di Ranieri ripaga con dividendi altissimi al termine di Inter-Fiorentina. Seppur aiutato dall'inconsistenza viola il laterale nerazzurro tira fuori una partita tutta corsa e grinta, utile a coprire le cavalcate di Maicon e dar loro man forte. Rivelazione.
Alexander Merkel (Genoa) - Entra in tutte le azioni pericolose e quando gioca si vede eccome. Malesani comincia a dargli sempre più spazio e il biondo trequartista tedesco lo ripaga sul campo.
Lorik Cana (Lazio) - Spacca in due la partita con il suo ingresso e soprattutto con il goal del sorpasso biancoceleste. E c'è chi già lo definitiva prematuramente il "bidone" del mercato estivo...
Luis Muriel (Lecce) - Fa letteralmente impazzire una retroguardia collaudata come quella laziale. L'impressione è che l'Udinese abbia pescato un altro fenomeno dalle sue ricerche sudamericane. Se migliora sotto porta è un craque già da ora.
Miroslav Klose (Lazio) - Campione totale e assoluto. Goal di rapina importantissimo per rimettere la Lazio in carreggiata, assist al bacio per Cana e doppietta di pura potenza muscolare con il suo pezzo forte, il colpo di testa da fermo. Serve altro?
Giampaolo Pazzini (Inter) - Pur in una serata non brillantissima (fa un gol ma ne sbaglia almeno due più facili) il Pazzo nazionale realizza una rete di rara bellezza in cui si può trovare tutto il suo bagaglio tecnico: rapidità, smarcamento, scatto sulla linea del fuorigioco e tocco felpato, quando basta per battere Boruc in uscita con una traiettoria da urlo.




