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Stefano Fiore: "Lazio-Juve, classica gara da X"

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Redazione TMW.
venerdì 25 novembre 2011, 09:522011
autore Redazione TMW.
25.11.2011 09:522011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com

Alla vigilia di Lazio-Juventus In esclusiva per TuttoJuve.com è intervenuto Stefano Fiore, giocatore che a questa partita ha spesso e volentieri lasciato il segno:

Lazio-Juve dal sapore di scudetto, era tanto che non succedeva
"Sicuramente all'inizio del campionato queste squadre non erano pronosticate per un campionato da primi posti, però c'era molta attesa soprattutto nei confronti della Juventus perché aveva cambiato molto. Entrambe stanno facendo molto bene e ne guadagna il campionato italiano, perché c'era bisogno di una ventata di novità".

Lei che conosce l'ambiente romano, che pressioni ci saranno nei confronti dei biancocelesti? "Roma è una piazza molto calda, dove la pressione è da sempre molto forte, specie se affronti rivali storiche come la Juventus. Ma credo che i giocatori della Lazio giocheranno tranquilli, con la testa sgombra, forti del loro primato in classifica che li mette in condizione di essere sereni".

Come crede che finirà?
"Queste sfide finiscono quasi sempre in parità, perché le squadre pensano spesso a non perderle. E poi nel caso specifico di Lazio-Juve il pareggio potrebbe stare bene a entrambe".

A prescindere dal risultato, crede che sia Lazio che Juventus possano lottare per il titolo fino in fondo?
"La Juve ha più possibilità perché ha una rosa più ampia e più di qualità della Lazio e con un turnover accurato può arrivare fino in fondo. Personalmente mi auguro che anche la Lazio rimanga in corsa fino alla fine, ma potrebbe pagare il fatto di non avere una panchina sufficientemente lunga. Infine giocando l'Europa League il giovedì la cosa potrebbe pesare, al contrario dei bianconeri che sono liberi da impegni internazionali".

Con la maglia biancoceleste sei stato una bestia nera della Juve. Quali sono i tuoi ricordi di queste sfide?
"Gli ultimi anni li ricordo molto bene, perché avrò segnato 6-7 reti alla Juventus, era qualcosa di incredibile. Nello specifico ricordo una mia doppietta nel 2002 che ci permise di vincere a Torino e posizionarci nelle primissime posizioni. E poi non posso dimenticare le 3 reti nelle de finali di Coppa Italia del 2004, in un periodo storico molto particolare della Lazio, che era sull'orlo del fallimento. Fu un successo particolare perché arrivato in un anno davvero travagliato" .

Fonte: di Gaetano Mocciaro per Tuttojuve.com