Top Lulic, flop Cana. Le pagelle della Lazio
Riccardo Mancini
LAZIO (4-3-1-2):
Marchetti 6,5: Nel primo tempo il doppio intervento, prima su Pinilla e poi su Hernandez salva la Lazio. Torna a dare sicurezza.
Konko 6,5: Ordinato e diligente, argina alla perfezione le folate offensive di Balzaretti, non disdegnando la sovrapposizione sulla corsia di competenza. Conferma.
Diakitè 6,5: Salva la Lazio a dieci minuti dalla fine con una scivolata provvidenziale su Zahavi. Per il resto ordinaria amministrazione.
Dias 6,5: Vicino al gol nel secondo tempo, in difesa si conferma la sicurezza dello scorso anno, dopo un inizio di stagione sotto tono.
Lulic 7: Un paio di diagonali difensive intelligenti dopo un inizio un po' di sordina. Acquista sicurezza col passare dei minuti e spesso mette in difficoltà Pisano con la sua velocità. Sorpresa.
Cana 5,5: Alla prima da titolare in maglia biancoceleste, mostra le proprie doti da guerriero ma pecca in fase di impostazione, sbagliando anche semplici appoggi. (dal 46'Brocchi 6,5: Non è al massimo della condizione, ma il suo ingresso garantisce solidità e muscoli).
Ledesma 5,5: Inizia con ordine, poi si perde, sbagliando la scelta del passaggio e rallentando la manovra biancoceleste. In ribasso.
Matuzalem 6: Nel primo tempo spende molto e non sempre riesce ad essere incisivo con le sue verticalizzazioni. Con l'ingresso di Brocchi cresce di tono e accompagna con frequenza la manovra.
Hernanes 6: In crescita rispetto alle ultime apparizioni, cerca spesso l'uno contro uno con i dirimpettai rosanero e nella ripresa prova ad accendere la luce. Vicino al gol su punizione. (dal 77' Sculli s.v.).
Cisse 6: Parte molto largo poi si accentra, non sempre riesce a trovare lo spunto giusto. La prima occasione della Lazio capita sui suoi piedi ma spesso si incaponisce in azioni insistite e prive di utilità. Vorrebbe spaccare il mondo, potrebbe fare di più. Si divora il possibile 1-0 a pochi minuti dalla fine.
Klose 6,5: Giocatore di livello assoluto. Prova a vincere da solo la partita con alcuni spunti da vero campione e caricandosi la Lazio sulle spalle: non azzecca, però, il guizzo vincente. 33 anni e non sentirli.




