Tramezzani: "Inter stai attenta, non esistono partite scontate"
Vincenzo Vitiello
L'Inter in cerca di continuità per inseguire un sogno chiamato rimonta fa visita al Cesena che, sulle ali dell'entusiasmo dopo la vittoria di Palermo, vuole continuare a mettere in cascina punti per raggiungere la salvezza.
Questo il preludio alla sfida del Manuzzi di domenica pomeriggio, una gara che sarà seguita con grande attenzione anche da Paolo Tramezzani, neroazzurro dal 1992 al 1994 e in Romagna nella stagione 1995/96.
"Nel calcio non esistono partite scontate - spiega l'ex difensore ai microfoni di "Sportal.it" - sulla carta c'è una grande differenza, ma il Cesena è in un buon momento e cercherà di ottenere punti. L'Inter, invece, si è resa conto che la qualità a volte non basta e si è adattata a ciò che chiede l'allenatore. Gioca con umiltà e sfrutta le individualità".
Ai neroazzurri, però, non basterà battere il Cesena per tornare a pensare allo Scudetto: "Serve la continuità che hanno avuto finora Juve, Milan, Udinese e Lazio. Di sicuro recuperare gente come Maicon, Sneijder e Forlan sarà un grande vantaggio per l'Inter, ma devono rallentare anche le squadre che sono davanti".
Grande fiducia, invece, nel Cesena: "La squadra di Arrigoni è quella che ha maggiore qualità nella lotta salvezza, in più più contare su un valore aggiunto come Adrian Mutu che quando è in forma può fare la differenza".
Dopo aver calcato i campi della Serie A, vincendo la Coppa Uefa nel 1994, e della Premier League con la maglia del Tottenham, Tramezzani ha deciso di mettersi a disposizione delle nuove leve ricoprendo il ruolo di direttore tecnico del Basiglio Milano 3, società dell'hinterland milanese legata alla scuola calcio del Milan. Suo il compito di coordinare il lavoro degli allenatori delle varie squadre dai pulcini ai diciottenni degli juniores. "Lavorare coi giovani è bellissimo, un impegno quotidiano che ti regala grandi soddisfazioni. Ogni fascia d'età richiede un lavoro didattico differente. Il segreto sta nel sapersi porre nelle condizioni giuste a seconda di chi hai davanti, bisogna capire che ogni ragazzo è diverso dall'altro e che ogni individuo è fatto a modo suo".
Un occhio di riguardo ai più piccoli che muovono i primi passi nel grande mondo del calcio: "Ai bambini bisogna insegnare soprattutto i valori morali dello sport che vengono prima della formazione calcistica. Con loro prima che allenatori bisogna essere istruttori ed è importante avere le qualità morali per trasmettere certi valori".




