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Triplo salto Juve: le variabili per arrivare allo scudetto

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Andrea Losapio
venerdì 19 agosto 2011, 15:102011
autore Andrea Losapio
19.08.2011 15:102011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Giuseppe Marotta sa che in questi ultimi giorni si gioca molto per il suo futuro. L'amministratore delegato della Juventus ha l'opportunità di riscrivere la storia del club, considerando anche il fatto che Milan e Inter non sembrano così distanti come un anno fa, soprattutto in virtù dell'immobilità parziale delle due società meneghine, ferme a tre acquisti cadauna, con El Shaarawy, Mexes e Taiwo da una parte (il nigeriano non ha ancora convinto, finora), Castaignos, Alvarez e Jonathan dall'altra. Non certo degli inserimenti decisivi per sbilanciare l'ago in netto favore di rossoneri o nerazzurri, anche se i primi probabilmente sono in una posizione decisamente migliore.
In questo quadro c'è da pensare al Napoli come possibile outsider, la Roma come un cantiere aperto e una Lazio più forte dell'anno scorso, ma sicuramente un gradino sotto le rivali per il tricolore. La Juventus quindi può inserirsi quasi agilmente, ha sicuramente mostrato dei miglioramenti, ma manca di almeno un paio di pedine.
"Ci saranno altri due colpi, forse tre". Marotta s'è sbilanciato e vuole assicurare un futuro roseo alla Juventus. Le variabili sono da valutare, anche in base ai calciatori. Consideriamo Giaccherini un obiettivo raggiungibile, ma non un calciatore su cui puntare al massimo: intendiamoci, rappresenterebbe un ottimo innesto per la fascia sinistra, ma è reduce da una stagione sola in Serie A e non è giovanissimo. Per fare un parallelo, quando Giuseppe Rossi passò al Villarreal aveva giocato solo mezzo campionato, ma aveva vent'anni e siglato nove gol in diciannove presenze.
In questo senso, vanno inseriti altri due giocatori. Sicuro un altro laterale sinistro, e i nomi sono tanti.

Vargas è il nome chiave, anche se non rappresenta l'esterno ideale per Conte, che preferisce un giocatore alla Krasic, capace di saltare l'uomo e tirare direttamente in porta. In questo quadro si andrebbe a escludere anche Guardado, messicano del Deportivo La Coruna, uno dei giocatori più affidabili per la fascia mancina, ma che può coprire anche il ruolo di terzino.
I nomi si limiterebbero a due, e sarebbero quelli di Elia e di Perotti. Il primo è stato considerato incedibile dall'Amburgo, sorte uguale a quella dell'argentino del Siviglia. Elia ha però intenzione di lasciare la Bundes, mentre trattare con del Nido è facile come vendere ghiaccioli agli eschimesi. Insomma, difficile da risolvere come rebus, sarebbe da acquistare un nome top ma il costo sarebbe davvero difficile da affrontare aggiungo altri due giocatori.
Capitolo difesa: Lugano è un nome interessante, ed è un po' meno caldo che nelle ultime settimane. Marotta sta alla finestra per quel che succederà al Fenerbahce, che perderà anche Guiza a parametro zero, oltre all'uruguagio. André Dias è un nome difficile anche perché Lotito lo considera fondamentale per la squadra, gli altri nomi sono in ribasso. Forse quello di Alex è possibile, ma il prezzo da pagare è comunque elevato.
Marotta, però, non può sbagliare.