Udinese da record, ma il vero obiettivo di Guidolin è un altro
Antonio Vitiello
Non la vetta della classifica in solitaria a distanza di 132 mesi dall'ultima volta e neanche l'imbattibilità stagionale dopo sette partite, evento inedito nella massima serie per l'Udinese. Il principale motivo per cui gioire secondo Francesco Guidolin è presto detto: mancano 25 punti alla salvezza. Questo è il primo traguardo che fissa il mister, dopo averlo raggiunto sarà lecito puntare a qualcosa di più ambizioso. Carta canta però. I tre punti conquistati contro il Novara rilanciano i friulani a quota 15, una lunghezza sopra la Lazio, 2 sulla Juve, 3 sul Cagliari e 4 sul gruppetto composto da Napoli, Roma e Milan. Checché ne dica Guidolin però il primato in campionato non può non accendere gli animi dei bianconeri, animi che settimana dopo settimana contribuisce a scaldare Totò Di Natale, autore di una doppietta contro gli uomini di Tesser e leader incontrastato della classifica marcatori con sei reti all'attivo.
Ancor più lodevole il reparto arretrato con un solo gol subito in 630 minuti e 0 al Friuli fra le mura amiche, dati che consacrano Handanovic, imprescindibile ormai per Guidolin. E pensare che meno di tre mesi fa in molti avrebbero scommesso sulla debacle bianconera, viste le preziose perdite in formazione, lnler e Sanchez su tutti. Invece no, l'Udinese vola in campionato e in Europa, polverizzando anche squadre del calibro dell'atletico Madrid. Undici anni fa i friulani conservarono il primato in classifica per soli sette giorni, vedremo se questa volta riusciranno a migliorarsi. Sarà necessaria la massima concentrazione, mercoledì c'è il Napoli al San Paolo.




