Udinese, Di Natale: "Nelle prossime due gare ci giochiamo tutto"
Ivan Cardia
Antonio Di Natale (33), capitano e trascinatore dell'Udinese, carica i suoi compagni di squadra in vista di un finale di stagione che non si presenta facilissimo per i friulani, a partire dall'impegno a Firenze di questo weekend. Ecco quanto riporta udinese.it, sito ufficiale dei bianconeri: "Nelle prossime due partite ci giochiamo nove mesi di lavoro. Ne siamo consapevoli e non dobbiamo sbagliarle. Fiorentina e Lazio rappresentano la cartina tornasole per poter capire in che posizione di classifica chiuderemo il nostro campionato. Sono due gare fondamentali per le nostre ambizioni e che dobbiamo affrontare con lo spirito e l'approccio giusto. Le assenze? Certo dispiace essere arrivati a questo punto della stagione con così tante defezioni, ma l'Udinese ha già dimostrato durante il corso dell'anno di saper soffrire, sopperire alle assenze e di avere una rosa valida, attrezzata e all'altezza della situazione. A Firenze non sarà facile, per niente, perché loro sono una grande squadra, con tanti nazionali a disposizione di Mihajlovic, ma quello che conterà davvero sarà la voglia di vincere e vi assicuro che noi in corpo ne abbiamo davvero tanta. Noi dobbiamo soltanto pensare a giocare. Poi a parlare ci penserà la società.
Alcuni episodi ci sono girati contro, questo è vero, ma noi dobbiamo estraniarci da tutto e pensare soltanto a fare risultato. Se torno con la memoria ad inizio campionato, con un punto nelle prossime cinque gare, credo che per merito di tutti, dai giocatori, al tecnico, passando per la Società, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Ma non vogliamo fermarci qui. Vogliamo giocarci le nostre chances fino in fondo. Poi se invece di Champions sarà Europa League sapremo comunque di avere dato tutto quello che avevamo in corpo. Il nervosismo? Meno male che c'è perché vuol dire che ci teniamo davvero a questo traguardo. La Lazio è una grande squadra e anche la Roma, ne sono sicuro, da qui alla fine perderà pochi punti in giro. Noi dobbiamo essere più bravi di loro se vogliamo arrivare quarti".




