Udinese, il sogno continua. Isla-Asamoah: 0-2 al Bentegodi
Alessio Alaimo
Per l'Udinese era la partita decisiva, quella da non sbagliare. "Ora o mai più", aveva detto alla vigilia Francesco Guidolin e la sua squadra lo ha seguito, sfoderando un'ottima prestazione al Bentegodi di Verona che vale il mantenimento del quarto posto in classifica, utile per centrare i preliminari di Champions League. I bianconeri si sono infatti imposti per 2-0 sul campo della formazione di Pioli, ormai priva di ogni ambizione e traguardo.
L'Udinese mostra subito di avere grande determinazione e non voler steccare la partita più importante dell'anno. Anche se, probabilmente, quella fondamentale diventerà la prossima, contro l'ormai scudettato Milan.
Il primo sussulto bianconero è targato Abdi che al 2' ci prova con una conclusione dalla distanza che Handanovic devìa in calcio d'angolo. Tre minuti dopo ci prova Armero con un tiro-cross dalla sinistra, che finisce sopra la traversa. Ma il Chievo non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale così prova a farsi vedere al 6' con Dimitrijevic che dalla distanza calcia un pallone che finisce tra le braccia di Handanovic senza troppi problemi. Sessanta secondi dopo ci prova Thereau, ma il suo tiro, fiacco, termina fuori lo specchio della porta.
Al 9' si fa rivedere l'Udinese con Antonio Di Natale, la cui conclusione finisce tra le mani di Sorrentino. Ma la vera opportunità, la squadra di Guidolin, ce l'ha al 15' quando Inler, con un passaggio filtrante che avrebbe illuminato anche l'Arena di Verona, smarca Armero, al cui Sorrentino dice no respingendogli la conclusione angolata. Ma a fare la partita è praticamente l'Udinese, che al 20' con Abdi riparte in contropiede. Lo svizzero superata la metà campo appoggia per Di Natale che da posizione defilata colpisce la traversa. Due minuti dopo i friulani si ripropongono con Isla che da destra confeziona un cross per la testa di Benatia, il quale però colpisce male il pallone che finisce quindi alto. Ed è proprio Isla, al 27' a mandare in festa gli oltre quattromila tifosi dell'Udinese presenti sugli spalti del Bentegodi: Pinzi dalla destra prova a mettere in mezzo, la difesa clivense pasticcia e così, nella mischia, il cileno ne approfitta siglando il gol dell'1-0.
A gestire la partita è sempre l'Udinese, anche a causa della manovra lenta del Chievo Verona. Ma i bianconeri, al 39' falliscono clamorosamente l'occasione del raddoppio: passaggio filtrante di Inler per Isla che a sua volta, dalla destra, crossa per Armero che s'incarta e, a tu per tu con Handanovic, perde l'opportunità del raddoppio. Dopo poco ci prova Di Natale con un diagonale dalla sinistra che finisce fuori tra la disperazione dello stesso numero 10 friulano.
L'ultimo sussulto della partita è firmato Michele Marcolini, centrocampista del Chievo, che in ossequio al gol realizzando contro il Bologna, calcia dalla distanza. Ma Handanovic non si lascia sorprendere.
Nella ripresa il copione è uguale. L'Udinese si ripropone in avanti al 5' con Abdi che appoggia per Di Natale, il cui tiro impatta su Sorrentino. Pioli vede la sua squadra in sofferenza e così decide di mischiare le carte: fuori uno spento Thereau e dentro Moscardell e dopo poco fuori Jokic per Constant.
Al 17' Pellissier prova a svegliare i suoi con un tiro dalla distanza che però finisce tra le braccia di Handanovic. Intanto Guidolin sostituisce un ottimo Abdi con Bernando Corradi per dare un maggiore peso offensivo alla sua squadra. Proprio il nuovo entrato al 22', servito da Isla che mette la sfera in mezzo, si divora il gol del 2-0 colpendo male.
Al 26' Dimitrijevic prende per mano la sua squadra, inventandosi un dai e vai con Pellissier, fino a calciare in porta. Ma Handanovic gli dice di no.
Il serbo due minuti dopo abbandona il terreno di gioco per Pulzetti, il cui impatto non è uguale a quello del compagno sostituito. E appena un minuto dopo il cambio, Asamoah gela il Bentegodi con un tiro da trenta metri che si insacca alle spalle di un incolpevole Sorrentino.
Ma la fame di vittoria, e soprattutto di far bene, per gli uomini di Guidolin è tanta. Così l formazione friulana continua a fare la partita, al cospetto di un Chievo che dà la sensazione di aver deposto le proprie armi una volta conquistata la salvezza. Nel finale Pasquale timbra il cartellino sostituendo Di Natale. Ma il match si chiude sul 2-0 al 48'. L'Udinese continua a coltivare il proprio sogno, riscavalca la Lazio e torna al quarto posto. E domenica prossima, contro il Milan, le basta un solo punto.




