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Udinese, Pinzi: "Sto qui ma la Lazio è unica"

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Riccardo Mancini
lunedì 19 dicembre 2011, 21:182011
autore Riccardo Mancini
19.12.2011 21:182011

Ha firmato il gol del pareggio, ha regalato all'Udinese un punto d'oro. Ha segnato nel suo Olimpico, contro la sua Lazio. E' stata una notte particolare per Giampiero Pinzi, lui romano e laziale, cresciuto nel vivaio biancoceleste. Esordì in biancoceleste il 2 novembre 1999, a Kiev nella vittoria della Lazio contro la Dinamo in Champions. Poi qualche partita in Coppa Italia, mai un minuto in campionato. Il passaggio all'Udinese arriva nell'estate del 2000, quando Giampiero ha 19 anni. In Friuli cresce e si afferma come uno dei migliori centrocampisti del campionato. Corsa, cuore e anche buona tecnica. Pinzi è come il un buon vino: più passa il tempo, più migliora. Ieri è stato l'anima dei bianconeri, è stato tra gli ultimi ad arrendersi. Pinzi ha confessato le sue sensazioni in Esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it. "Segnare alla Lazio è  stato un po' strano perché è come se fosse un urlo un po' strozzato, però per noi era una partita importante e ci tenevamo a fare bene, una partita da vertice. Abbiamo guadagnato un punto contro una grande squadra". Lazio e Udinese hanno dato vita ad una partita bella, viva fino all'ultimo secondo quando Kozak ha sfiorato il gol della vittoria.

I friulani si sono confermati squadra tosta, organizzata, letale nel sfruttare l'errore dell'avversario. Come l'anno scorso biancocelesti e bianconeri sono lì, a giocarsi le prime posizioni della classifica: sfida Scudetto o sfida Champions? Difficile dirlo adesso, certo è che entrambe hanno ribadito la loro forza. Pinzi, però, spinge la sua squadra del cuore mentre rimane cauto riguardo le ambizioni della sua Udinese. "Noi viviamo un po' alla giornata e anche per noi stessi siamo un po' una sorpresa. Stare in vetta con squadre blasonate come Lazio, Juve e Milan è bello ma allo stesso tempo è quasi inaspettato. Sicuramente penso che la Lazio lotterà fino alla fine per il titolo, noi staremo lì con entusiasmo e già mercoledì abbiamo un'altra partita importantissima con la Juve e noi andremo in campo a giocarcela senza niente da perdere". Tre anni fa il suo ritorno sembrava cosa fatta, poi non se ne fece nulla. Da quando ha lasciato Roma si parla sempre di un Pinzi in procinto di riabbracciare la Lazio. Lui intanto si è costruito a Udine, ha firmato una parentesi con il Chievo ma è in Friuli che ha messo le radici. Dei bianconeri è una delle colonne, è un punto di riferimento anche per i tanti giovani che transitano da quelle parti. Il sogno di tornare, però, in fondo al cuore c'è sempre e chissà che un giorno non possa accadere finalmente quello di cui da tempo si parla. "Un giorno mi farebbe piacere tornare, ma sono dieci anni ormai che se ne parla. La mia realtà è qui a Udine, mi vedo qui per tutta la carriera". Certo è che se un giorno dovesse bussare la Lazio, allora a prendere il sopravvento sarebbero le ragioni del cuore alle quali tutto sfugge e che niente può governare.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it