Valzer di punte. Da Milito a Ibra, quanti nomi in ballo
Andrea Losapio
Un mercato ruggente. Siamo a dieci partite dal termine della stagione e già si pensa ai prossimi giorni di contrattazione, quelli che si apriranno ufficialmente il primo luglio, ma che avranno già visto ufficializzarsi alcune operazioni. Il borsino degli attaccanti è variabile ma in continua evoluzione, a ogni domenica che passa. Partiamo da Mario Balotelli: l'attaccante del Manchester City sembra pronto per lasciare il sodalizio biancazzurro dopo una sola annata di Premier League. Ventidue milioni e mezzo, una cifra molto simile a quella sborsata dallo sceicco Mansour per portarselo in Inghilterra, con Antonio Cassano - in caso rimanga Mancini - come moneta di scambio. Teoricamente tutto perfetto, considerando anche la vicinanza di Raiola al Milan, praticamente un po' più difficile visto che Mancini ha una grandissima stima in Balotelli e crede che sia uno dei migliori attaccanti al mondo. Sempre in casa rossonera si parla di un possibile addio di Ibra, decisione a giugno 2012: Raiola si muove per tempo, sperando di chiudere un ciclo come quello di Mourinho all'Inter. Un caso che fa scuola.
Da una sponda all'altra del Naviglio, si parla molto di Diego Milito. L'argentino è oramai un rincalzo dopo essere stato grandissimo protagonista nell'annata scorsa, in più l'ultimo infortunio lo ha tenuto fuori in un momento fondamentale per il suo rilancio.
Preziosi farebbe carte false per riportarselo a Genova, sarebbe dispostissimo a riprenderlo ancora nel pieno della maturità, a soli 32 anni. Nel frattempo Alexis Sanchez manda messaggi d'amore alle squadre del Belpaese, soprattutto all'Inter che lo aveva cercato a fine gennaio. Per Pandev si parla di Bayern Monaco, ma molto passerà proprio dall'Allianz Arena, viatico di una stagione buttata via per almeno sei mesi.
Juventus in difficoltà sui riscatti, con Matri che è stato pagato - in totale - circa otto milioni per sei mesi (stipendio più Ariaudo più contanti), Quagliarella reduce da un infortunio gravissimo. Dovrebbero essere confermati entrambi, Toni ha un contratto fino al 2012, Iaquinta è sul piede di partenza. Si parla continuamente del rinnovo di Del Piero, ma la tempistica è sbagliata: se qualcuno è pronto a firmare in bianco, se si crede davvero in lui c'è da affrettarsi.
Il Napoli sta per chiudere Matavz, c'è stata una voce su Vucinic ma difficilmente arriverà ai piedi del Vesuvio. Il gigante sloveno, invece, è pronto a firmare con gli azzurri dopo la fumata grigia - ma tendente al bianco - dello scorso 31 gennaio. La Lazio ha da risolvere la "grana" Zarate, troppo intermittente e con alcune società russe che sarebbero pronte a fare follie.




