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Vucinic fa e disfa. Il Bologna pareggia nella battaglia di Torino

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Tommaso Maschio
mercoledì 21 settembre 2011, 22:452011
autore Tommaso Maschio
21.09.2011 22:452011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Un gol d'astuzia di Vucinic non basta alla Juventus per battere un Bologna che arrivava con zero punti, zero gol fatti e zero vittorie alla sfida dello Juventus Stadium. Il montenegrino infatti lascia in 10 i suoi, che vengono rimontati da un Bologna generoso, di fronte ad una Juventus comunque mai doma, in una vera e propria battaglia segnata da grandi giocate e grandi scontri fin oltre il 90°.

Il Bologna, schierato con un inedito centrocampo a 4 che prevede Kone e Diamanti esterni, come nelle scorse partite parte giocando alla pari contro gli avversari, riuscendo a limitare al minimo le scorribande delle punte bianconere, che arrivano al tiro solo da fuori senza creare grandi problemi a Gillet. Più pericoloso, nel primo quarto d'ora di gioco, il Bologna con Koné che su cross di Morleo impegna Buffon alla deviazione in corner a mano aperta. Con Mudingayi davanti ai due centrali e Ramirez che pressa su Pirlo fin della trequarti juventina, il Bologna riesce ad intasare il centrocampo togliendo idee ai padroni di casa, che non riescono ad innescare Pepe da una parte e sopratutto Krasic, molto attivo, dall'altra. In un momento di grossa difficoltà la Juventus riesce a passare grazie ad una colossale dormita - l'ennesima in stagione - della difesa rossoblu che lascia spazio a Pirlo per battere velocemente una punizione servendo Vucinic liberissimo in area: il montenegrino è lesto a stoppare la palla e fulminare Gillet in uscita disperata. Il Bologna dopo il gol continua con il suo pressing altissimo, con difesa e centrocampo molto vicini nel tentativo di mettere fuorigioco gli attaccanti bianconeri sui lanci lunghi dalla difesa. La Juventus però va comunque vicina al raddoppio in un paio di occasioni, non trovando però la porta di Gillet. Allo scadere però Vucinic si fa espellere - per doppia ammonizione - a causa di un intervento duro e insensato su Morleo nella trequarti felsinea, con l'arbitro che fra le proteste non può esimersi da mandare a fare la doccia anticipata il montenegrino. Nella ripresa la Juve si presenta con Matri per Del Piero, mentre il Bologna toglie Diamanti, infortunato ad un piede, per Pulzetti. Ripresa che si apre subito in maniera scoppiettante: Krasic al 50° con un diagonale dalla destra sfiora il raddoppio sfiorando il secondo palo della porta di Gillet, poi è il Bologna a prendere piede. Prima è Casarini - che sfrutta un errore in disimpegno di De Ceglie - che impegna Buffon alla deviazione in corner. Dall'angolo Portanova sovrasta Chiellini e di testa spedisce alle spalle del portiere della nazionale immobile al centro della porta. Juventus colpita, ma non affondata, che reagisce e stringe d'assedio la difesa rossoblu che si salva su Pirlo e Barzagli - due volte - grazie ai guizzi di Gillet e la solidità fisica di Mudingayi. Finale incandescente con la Juventus che ci crede e ci prova, nonostante l'inferiorità numerica, ed il Bologna che soffre lotta e stringe i denti davanti a Gillet, cercando poi di colpire in contropiede come al 85° quando Mudingayi innesca Di Vaio che calcia in diagonale sfiorando il gol del vantaggio. Finale accesissimo con una rissa scaturita dalla Juve che non butta fuori un pallone con Ramirez a terra, continuando ad attaccare come nulla fosse. Ne fanno le spese Portanova e Bonucci - che dalla panchina interviene a difesa di Pepe- entrambi ammoniti. Poi ancora scintille con Gillet che deve lasciare il campo in barella dopo uno scontro areo contro Pepe.