14^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Da poco si è conclusa una delle giornate calcistiche più lunghe della nostra Serie A. Abbiamo iniziato a giocare di sabato si è finito di martedì. E' stato un turno di nuovo funesto per la Juventus che dopo la sconfitta contro l'Inter, perde anche con il Milan. Una Milano che si beve la vecchia signora, cosa che fino a qualche partita fa era dato per impossibile. Perde chiaramente colpi la squadra di Alessio/Conte e sotto ne potrebbero approfittare. Nel frattempo perde anche l'Inter di Stramaccioni. Vince la Roma, il Napoli e la Lazio, pareggia la Fiorentina. Questa settimana nella Top Ten di TMW troviamo:
Marquinhos: difficilmente un difensore ruba l'occhio, ma quando il difensore è brasiliano e del 94' è normale che ci venga da pensare, che possa essere il nuovo Thiago Silva o l'erede di quel Pluto Aldair pilastro storico della difesa giallorossa. Granitico
El Shaarawy: il Faraone brilla ormai di luce propria e come il "Re Mida" quello che tocca lo trasforma in oro, anche Berlusconi che arriva in elicottero si cocola il suo nuovo gioiellino che vola sul campo come una farfalla, ma punge come un'ape. Quando eravamo Re
Ilicic: nel giorno del derby si ricorda come si gioca a pallone e nel secondo tempo con un uno, due da pugile stende il Catania e conferma tutte le sue doti sia in fase di costruzione che di finalizzatore, il Palermo spera da qui in avanti sulla sua buona vena. A volte ritornano
Bertolacci: si sveglia dal torpore autunnale e lascia subito il segno in una gara non facile contro un'Atalanta vigorosa e alquanto nervosa, attacca spesso gli spazi vuoti e si propone in avanti senza palla, con i tempi giusti per far male alle difese avversarie. Determinante
Cerci: continua la sua ottima annata, con Ventura sulla panchina da il meglio di se: segna, corre, dribbla e combatte che è un piacere vederlo giocare, in questa penuria di esterni, potrebbe fare sicuramente comodo ad una grande anche nel breve. Brillante
Poli: cresce di partita in partita, si è lasciato alle spalle la brutta stagione interista e dopo il gol al derby ha messo di nuovo lo zampino anche su questa vittoria con il Bologna, padrone del centrocampo si diletta e bene anche da seconda punta. Interessante
Calaiò: difficile in una partita fiacca come questa dare la palma del migliore a qualcuno, ma lui ci prova sempre a mettere il timbro di fabbrica, questa volta la sua firma rimane solo sulla traversa, ma almeno c'è stato un sussulto i una gara da calma piatta. Deciso
Insigne: solo il palo lo priva della gioia del gol, ma nel frattempo anche solo in attacco riesce a sopperire al peso dell'attacco napoletano, appare frizzante e determinato, può se riesce a trovare la continuità essere l'arma in più di Mazzarri. Pronto
Klose: riesce anche in una partita difficile al primo tocco a metterla dentro, gioca di sponda come un campione di biliardo, ma quando c'è da tirare di blocco, non lesina le maniere forti, ama Roma e i laziali lo amano, si è ritagliato il ruolo di leader silenzioso. Esponenziale
Biabiany: quando vede il nerazzurro, come il rosso per i tori, si fomenta, che era veloce lo sapevamo, ma che è diventato anche tecnico palla al piede, lo stiamo scoprendo di partita in partita, fa impazzire tutta la difesa dell'Inter e genera più di un rimpianto. Imprendibile




