3^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Si è chiusa da poco la terza giornata di Serie A e anche questa settimana tanti gol e partite spettacolari come quella di Roma tra la squadra di Zeman e il Bologna di Pioli. Vincono quasi tutte le grandi tranne il Milan e la Roma. Bella e convincente la Lazio a Verona e prova di carattere quella della Juventus a Genova. Arriva già il primo esonero del campionato e paga Sannino la crisi del Palermo. Tra i giocatori più belli di questo inizio di torneo si fa notare il solito Jovetic che con Montella è diventato anche punta di razza. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
Miccoli: come sempre se tutti giocassero come lui il Palermo non avrebbe problemi in questo momento, non solo colpi di luce nel buio, ma la solita voglia di spaccare il mondo. Chirurgico
Cigarini: grande rete la sua, un gol che fa comodo alla Dea e che manda un segnale a chi come il Napoli non ha creduto in lui, non butta mai via il pallone ed è sintomo di maturità. Diligente
Hernanes: doppietta e tante giocate di qualità, danza sul pallone e mentre agli altri viene il mal di testa lui si entusiasma e capisce che potrebbe essere l'anno della consacrazione: Profeta
Jovetic: è l'uomo della provvidenza il sogno proibito di mezza Europa ma ha scelto con il cuore di rimanere a Firenze e lo dimostra a suon di gol e con giocate da fuoriclasse. Re
Asamoah: spacca in due la gara, entra a partita in corso, inizia a macinare chilometri, si procura un rigore e nel finale segna e mette il risultato al riparo da qualsiasi sorpresa. Perfetto
Pandev: giocatore ormai ritrovato che come sempre non sbaglia sotto porta alla prima occasione e poi ha trovato la sintonia giusta con Cavani e compagni servendo assist al bacio. Delizioso
Maxi Lopez: è la risposta più bella al mercato miliardario delle prime della classe sedotto e abbandonato dal Milan, ha ritrovato lo splendore dei tempi migliori doppietta e umiltà. Maxi
Gilardino: avevamo troppo presto dimenticato che il Gila è sempre il Gila e ieri ruba la scena dell'Olimpico contro la Roma e ruggisce due volte, come un Leone nel Colosseo. Affamato
Basta: imprendibile, la sua corsia di competenza la consuma e si fa vedere in zona gol lucido dopo aver fatto tutta la fascia, trova anche il gol oltre a un buon feeling con Di Natale. Pendolino
Milito: pronti via segna sempre lui, non importa che sia di destro o di sinistro, quando bisogna buttarla dentro lui ha il marchio di fabbrica e ogni volta esulta come la prima volta. Giocatore vero




