36^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Avevamo detto che il campionato non era chiuso e così è stato. La Juventus di Conte perde punti in casa proprio con il Lecce e il Milan vincendo contro l'Atalanta ne approfitta e si mette alle costole della vecchia signora a solo un punto. Vincono Napoli, Udinese, Genoa, Bologna e Parma. Nella corsa invece al terzo posto perde l'Inter e pareggia la Lazio. Ci lasciano matematicamente per andare il prossimo anno nella serie cadetta Novara e Cesena. Attendendo di capire cosa succederà sia in testa che in coda nelle ultime due giornate del torneo, nella Top Ten TMW troviamo:
Palacio: stagione magnifica anche con il Genoa che stenta, arriva a segnare il suo 19esimo gol in campionato e impreziosisce ogni gara con le solite perle di saggezza. Appetibile
Cavani: altro mattatore di giornata, non si risparmia mai nemmeno a fine partita quando potrebbe tirare il fiato, si è ritagliato il vestito di leader e gli calza a pennello. Magico
Bradley: di nuovo sugli scudi, lui va bene in tutte le stagioni e ha le gomme giuste per non sbandare nemmeno nell'acqua di Verona, è sempre al posto giusto nel momento giusto. Gigante
Ramirez: peccato che non sia continuo, ma quando segna gol così fa pace con tutti, una traiettoria fantastica che solo chi ha un piede fatato come il suo può disegnare. Reale
Asamoah: non si ferma mai e gli annullano una rete che era da conservare negli annuali del calcio, nel centrocampo dell'Udinese decide lui i tempi e ha le chiavi della regia. Perfetto
Montolivo: salva la faccia di una Fiorentina ormai preda di un isterismo totale, ci mette il cuore e potrebbe essere l'ultimo regalo alla squadra che ama, ma deve lasciare. Emozionato
Pirlo: anche la sua è stata una stagione da sottolineare più volte, anche ieri si mette in cabina di comando e con passaggi precisi illumina tutto quello che si può illuminare. Oscar
Destro: continua la corsa verso il record di gol personali in stagione, stavolta ci fa vedere il suo repertorio di testa, oltre le solite accelerazioni con e senza pallone. In forma
Muntari: altro gol pesante che apre le danze e riesce a dar fiato alla rincorsa al titolo, nel frattempo si mette nella mediana e usa bene fioretto e sciabola. Guerriero
Giovinco: non si ferma più di stupore anche stavolta il menù è composto di assist, gol e giocate importanti con tutti e due i piedi e sempre precisi, il pranzo è servito. Chef




