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Allegri, il Milan e la vera settimana decisiva

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Raimondo De Magistris
lunedì 22 ottobre 2012, 17:302012
autore Raimondo De Magistris
22.10.2012 17:302012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Simone Ferraro/PhotoViews

Ci siamo. Ora davvero non si può più sbagliare. Il Milan è in ritiro e l'umore a Milanello è nerissimo. Sette punti dopo otto giornate sono da media retrocessione, peggio di qualsiasi incubo paventato a inizio stagione. Con la Lazio una squadra capace nella fase difensiva di sciogliersi come neve al sole, senza uomini e idee per pensare di poter uscire dalla crisi. Un tunnel senza uscita. Troppo tardiva la reazione all'Olimpico, azioni da gol nate da calci da fermo o dall'azione di un singolo, l'unico singolo col segno più in questo inizio di stagione: Stephan El Shaarawy.

"Me ne assumo la paternità e anche la maternità. Non so se il provvedimento serva o non serva, però almeno i giocatori avranno tempo per pensare", ha detto oggi Galliani riferendosi alla decisione di mandare la squadra in ritiro. Decisione dettata dai troppi impegni ravvicinati. Uno dopo l'altro, quasi da togliere il fiato. Impossibile mettere sul tavolo i problemi attuali, meglio rigare dritto e pensare al Malaga, importante gara di Champions League. Almeno in Europa la classifica sorride, la vittoria contro lo Zenit l'unico acuto di un inizio di stagione disastroso.

Contro il Malaga capolista del girone, quindi, Allegri potrebbe accontentarsi di un pareggio. Discorso non ripetibile sabato prossimo, il vero banco di prova per il tecnico rossonero. In scena a San Siro Milan-Genoa: da un lato Delneri all'esordio, dall'altro Allegri che si gioca la panchina. Inutile girarci intorno: dopo la sfida col Genoa ci sarà il tempo per i bilanci e le decisioni. Un pareggio casalingo o, peggio ancora, una sconfitta contro i rossoblù potrebbe far piombare i rossoneri al penultimo posto in classifica.

Impossibile, a quel punto, non pensare a un cambio di allenatore. Lo sa bene anche Silvio Berlusconi, patron silenzioso che prova a far passare la bufera senza alcun commento ufficiale. Nel frattempo, però, si guarda intorno per capire chi è disponibile a rilevare una situazione così complessa. A questo è dovuto il contatto con Gattuso, per questo si muove sottotraccia alla ricerca di una soluzione alternativa. Il ritiro deciso da Adriano Galliani è solo il primo passo. La prima mossa per affrontare una delle settimane più difficili da quando l'ex Premier è a capo della società rossonera.