Altra magia di Paulinho, stavolta l'Inter vuole evitare la beffa
Antonio Gaito
La beffa stavolta non è ammissibile. L'Inter per Paulinho non alcuna intenzione di assistere ad un epilogo come quello per Lavezzi o Lucas. Anche se l'affare si è complicato, la situazione per il brasiliano non è critica come invece successo in estate per i due principali obiettivi dei nerazzurri che, ad un certo punto, portarono il club di Moratti ad alzare bandiera bianca in nome del fair play finanziario, ma anche per offerte spropositate, e con ogni probabilità fuori mercato per il reale valore dei giocatori, da parte della concorrenza.
A complicare i piani dei nerazzurri è stato paradossalmente lo stesso giocatore che, nell'ultimo periodo, ha inanellato una serie di grandissime prestazioni che hanno confermato tutto quello che di positivo avevano visto in lui i dirigenti nerazzurri, ma anche alzato il valore del suo cartellino che ha raggiunto ormai ampiamente la cifra della clausola rescissoria. L'ultima grande prova l'ha disputata con la maglia del Brasile: prestazione d'alto livello, grande gol da fuori area che ha spianato la strada nella vittoria per 4-0 sul Giappone ed un altro sfiorato di poco dopo aver saltato mezza difesa ed il portiere. Mano Menezes lo schiera da centrocampista, al fianco di Ramires, ma anche in campionato sta confermando le sue grandi doti realizzative con ben dodici reti, lo score di un vero e proprio bomber.
L'Inter aveva bloccato il suo cartellino, anticipando la concorrenza, per una cifra inferiore ai 10mln di euro ma il talento classe '88 del Corinthians decise di rinnovare il proprio contratto per giocarsi a dicembre il mondiale per club. Al club di Corso Vittorio Emanuele è rimasta comunque una corsia preferenziale, essendo la prima squadra ad essersi avvicinata al giocatore, ma la sensazione è che il giocatore possa spostarsi solo per una cifra di circa 15mln di euro, ovvero il valore della sua clausola rescissoria che è trattabile, ma non di molto vista la crescita esponenziale del giocatore che in Brasile ormai reputano ormai di livello internazionale.
"Per il momento non voglio parlare del futuro. In testa ho il Corinthians e il Mondiale per club" ha tagliato corto il giocatore che però a gennaio potrebbe seriamente passare in nerazzurro, anche perché quest'investimento la società vuole farlo. Il giocatore può rappresentare, nel caso la squadra dovesse restare in scia alle prime, l'arma di Stramaccioni per fare la differenza nel girone di ritorno. "Rappresenta uno dei centrocampisti brasiliani più interessanti. E' un centrocampista centrale - ha spiegato Stramaccioni in un'intervista a Tutto Sport - che può giocare sia in una mediana a due, sia da interno in una linea a tre. Ha le capacità di fare gol, ha tempi di inserimento particolarmente pericolosi e abbina qualità nel recupero palloni. L'abbiamo seguito noi e altri club, ma ora è del Corinthians ed è giusto che sia concentrato sul mondiale per club". A frenare, invece, il trasferimento del giocatore è il suo attuale allenatore, Tite: "Il denaro non può comprare tutto. Se un giocatore è intelligente e ambizioso come lo è Paulinho i soldi valgono poco. Giocare in Europa non è sempre un beneficio per un giocatore brasiliano, basta vedere Hernanes che da quando è alla Lazio non ha più giocato come faceva in Brasile. Il prossimo passo nell'importante carriera di Paulinho sarà il Mondiale del 2014, e lui lo sa". Parole che probabilmente sono destinate a cadere nel vuoto. Branca ed Ausilio sono pronti per una nuova missione brasiliana. L'Inter stavolta vuole chiudere.




