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Atalanta, Colantuono: "Con la Juventus serve la partita perfetta"

autore
Luca Bargellini
venerdì 20 gennaio 2012, 13:482012
autore Luca Bargellini
20.01.2012 13:482012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

L'Atalanta si sta preparando per il delicato match contro la capolista Juventus. Stefano Colantuono ha parlato in conferenza stampa della situazione della squadra, dando anche suggerimenti sulla formazione che scnderà in campo. Masiello, che oggi sarà interrogato per la vicenda sul calcioscommesse, lascerà il posto a Raimondi. Moralez tornerà titolare, così come Bonaventura.

Mister, lei conosce Stendardo. Cosa può dare all'Atalanta?
"E' un ragazzo molto serio, che potrà portare un buon contributo a questo gruppo. Peraltro io lo conosco bene, perché l'ho già avuto in altre squadre. A gennaio non si può fare un mercato di un certo tipo, e aver potuto acquistare Stendardo, sfruttando il fatto che aveva problemi con la Lazio, è un'ottima cosa. Non dimenticate che Stendardo due o tre anni fa giocava nella Juve, quindi oltre ad un discreto equilibrio ha anche qualità di un certo tipo. Peraltro lo conosce anche Marino e insieme abbiamo pensato che per puntellare la difesa fosse il giocatore che faceva al caso nostro".

E' già disponibile per il match con la Juve?
"No, tenete presente che con la Lazio ha avuto dei problemi e quindi ha disputato solo qualche partita a livello di primavera. Quindi non ha un grande minutaggio nelle gambe, dobbiamo farlo tornare in forma. Non ci vorrà tanto, però di sicuro domani non ci sarà".

Cosa teme di questa Juve?
"E' una squadra molto forte e non è una frase fatta, già lo dissi a inizio anno che avrebbe lottato per lo scudetto. E' molto forte perché riesce ad abbinare qualità e umiltà. Corrono e si ricompattano tutti. Guarda Vucinic: in passato era poco propenso a difendere, ora torna sulla linea dei difensore. Questo è merito di Conte".

Finora è imbattuta. Ma è imbattibile?
"Nessuna squadra è imbattibile. Ma per batterli dobbiamo fare la partita perfetta, senza sbagliare nulla. Ha tanti numeri la Juve, miglior difesa compresa. Ci vuole buona sorte, certo, ma la buona sorte te la devi cercare. Dobbiamo giocare come con il Milan e dimenticare il primo tempo di Roma. Ma un primo tempo giocato male in sei mesi lo concedo ai ragazzi. L'importante è dimenticarlo e ripartire".

Raimondi dal primo minuto?
"Sì, Raimondi partirà dal primo minuto, così come Moralez e Bonaventura. Non c'è nessuna bocciatura per Marilungo, anzi sono contento di lui. E' una scelta tecnica: credo che con un po' di qualità in più potremmo essere più pericolosi. Sono molto contento di Guido".

Preferirebbe il colpo con la juve o i tre punti a Cesena?
"No, non voglio fare questi giochini. Dobbiamo giocare partita dopo partita: ce lo chiede la gente, la società e noi stessi, perché vogliamo salvarci a tutti i costi. E proviamo a farlo il primo possibile. Quindi la nostra salvezza passa sia dalla Juve che dal Cesena. La squadra è pronta a sacrificare qualsiasi cosa pur di raggiungere l'obiettivo della salvezza".

C'è stato un momento difficile fino adesso?
"Fino ad oggi direi di no, anche perché sapevamo che queste tre gare sarebbero state più complicate rispetto alle altre e proprio per questo l'Atalanta ha ottenuto punti importanti fino alla partita con il Milan. Domani se aspettiamo come abbiamo fatto con la Lazio il gol lo prendiamo e la partita la perdiamo: giochiamocela".

Quanto può influire l'interrogatorio su Masiello?
"Penso che influirà molto. A Roma credo abbia pagato dazio, ci ho parlato con lui e a livello mentale ha pesato molto. Per evitare situazioni delicate, preferisco far giocare Raimondi. E' una cosa che lo disturba e quindi credo che lo lascerò tranquillo".

Non le sembra particolare giocare questa partita con questo freddo?
"Preferirei non parlare di questo, credo si possa giocare tranquillamente. A Roma ho fatto una battuta e subito è stata interpretata male. Non ci sono scuse, l'unica speranza è che non ghiacci il campo".

L'Atalanta dopo un anno è tornata a non segnare per due partite. S'è bloccato l'attacco o è merito della forza delle avversarie?
"Contro il Milan ci abbiamo ed è stato merito loro, soprattutto perché hanno gente di spessore in difesa. Contro la Lazio è stata colpa nostra, nel senso che non ce la siamo giocata"

Fonte: tuttoatalanta.com