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Atalanta, Marino guarda al futuro: "Farò parte di questo progetto"

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Lorenzo Casalino
mercoledì 18 aprile 2012, 16:292012
autore Lorenzo Casalino
18.04.2012 16:292012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Pierpaolo Marino, contattato da Radio Sportiva, è tornato a parlare della tragedia Morosini. Un ricordo ancora vivo, che ha visto il feretro del calciatore bergamasco tornare a Bergamo ieri sera: "Bergamo è il posto dove Morosini è nato, si è formato nelle giovanili orobiche. Poi è stato ceduto all´Udinese per motivi di bilancio. Il rapporto con la tifoseria dell´Atalanta è fortissimo. E' vero che i tifosi vogliono intitolargli un settore dello stadio, e il Sindaco di Bergamo ha già accolto con positività questa iniziativa. Io credo che sarà nel volere di tutti fare questo".

In questo tragico momento si prova a parlare di calcio. Come sta la sua Atalanta, dopo la strepitosa vittoria al San Paolo?
"E' vero che abbiamo vinto con il Napoli, ma la vittoria del Lecce a Catania non rende ancora possibile dirci sicuri della tranquillità. Tutto può cambiare da una settimana all´altra".

E il vivaio, rimane ancora il punto di riferimento per una crescita qualitativa costante per il vostro futuro?
"Questo sta nel DNA dell'Atalanta. Il vivaio ha dato sempre tanti frutti e sappiamo quanto sia importante per la nostra società".

L'Atalanta quest'anno ha dimostrato di poter fare cose straordinarie. Ve lo aspettavate?
"Io non credo che abbiamo attraversato un calo. Abbiamo perso punti, sì, ma contro Milan, Lazio e Juventus. Ci poteva stare di perdere con queste squadre. Ad inizio stagione si diceva che avevamo fatto la strategia di partire forte per annullare la penalizzazione, maz che poi saremmo crollati; così non è successo. Abbiamo avuto un grande Denis ad inizio stagione, poi sono venute fuori le alternative".

Dopo una stagione così, in dirittura conclusiva, da cosa si riparte? Avete già in mente un progetto a lungo termine?
"Siamo stati chiari nel mostrare un progetto che vede un´Atalanta pronta a crescere nel tempo. Anche se noi non possiamo trattenere giocatori, come è successo con Padoin a gennaio, se ci sono importanti richieste. Cercheremo comunque di mantenere la nostra intelaiatura. Sicuramente io farò parte del progetto in veste di dirigente. Me ne andrò via solo quando Percassi deciderà di fare altre scelte".

Fonte: Radio Sportiva