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Atalanta, occorre subito voltare pagina

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Lorenzo Casalino
domenica 22 aprile 2012, 22:312012
autore Lorenzo Casalino
22.04.2012 22:312012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

E' consuetudine dimenticare agevolmente le giornate spiacevoli e infeconde: la trasferta senza mordente al Cibali è esattamente una di quelle uscite da obliare al più presto. C'è la necessità impellente di cestinare una sconfitta che rammarica per la (non) prestazione atalantina (una delle peggiori stagionali). Occorre voltare pagina, passare immediatamente al prossimo capitolo, il 34esimo: il Chievo che viene a pancia piena a Bergamo, martedì prossimo, è da battere a tutti i costi. 40 punti, da anni quota-sicurezza, possono anche non bastare, ora: visto il trittico pericoloso che attende la Dea nelle ultime tre giornate (Milan e Juventus fuori, Lazio dentro) meglio emergere definitivamente dalle acque melmose della retrocessione.

Moralez non si accende neanche a intermittenza, in Sicilia. Le fasce presiedute da Schelotto e Bonaventura sono altrettanto spente. Gabbiadini non ha l'incisività del tanque e incrementa il buio offensivo atalantino. Carmona e Cazzola sono sprovvisti della torcia che illuminerebbe il gioco nerazzurro: poco, o nulla, riesce a ravvivare una serata nera (e per niente azzurra). Se, a tutto ciò, si aggiungono la prodezza di Gomez e il pasticcio atalantino allo scadere, è difficile sperare in un esito migliore. La sfida tra le rivelazioni, tra le inattese sorprese di stagione, è vinta inevitabilmente dal Catania. Che, al contrario dell'Atalanta (privata di sei punti), tiene ancora vivo e forte l'obiettivo Europa, lontano solo pochi passi. E il sogno, forse, è capace di moltiplicare la sete di vittoria.

Il fieno in cascina è tanto: 40 libbre pesano, assai, nel discorso salvezza. Ma fin quando l'aritmetica, giudice inconfutabile, non confermerà che l'Atalanta può dormire sonni tranquilli (dopo una stagione a dir poco tribolata), è vietato addormentarsi. Le pause non sono più permesse: il pentagramma atalantino deve tornare a condirsi di nuove note. Chievo e Fiorentina, che nel giro di una settimana visiteranno il Bortolotti, sono due squadre da sconfiggere. La salvezza matematica è vicina, palpabile. Urge allungare la mano. E prenderla, voltando pagina.

Fonte: Jacopo Santoro - TuttoAtalanta.com