Berbatov, l'agente: "Sulla Lazio solo voci"
Riccardo Mancini
Bulgaro, classe '81, Dimitar Berbatov è reduce da una stagione ben poco esaltante con il Manchester United. Poco spazio per potersi esprimere e tanta panchina,chiuso da Rooney ma anche dall'esplosione di Wellbeck. Dimitar ha deciso di cambiare aria dopo 148 presenze e 65 gol con i "Red Devils" e un titolo di capocannoniere della Premier conquistato appena dodici mesi fa. Berbatov vuole lasciare Manchester e l'Inghilterra, l'ha fatto capire anche il suo agente con delle dichiarazioni alla stampa britannica: la notizia non è piaciuta a Sir Alex Ferguson che ha annunciato di non voler svendere il suo attaccante. Una nuova esperienza, dunque. Italia, Spagna e Germania, sono queste le destinazioni a cui Berbatov aspira. Il campionato italiano, però, lo stuzzica particolarmente come fa intendere il suo agente, Emil Dantchev, ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it: "Se preferisce un campionato in particolare? Non posso rispondere con esattezza, ma posso dire che Dimitar considera molto molto interessante il vostro calcio".
Parole che sembrano un'apertura ma che si vanno a scontrare con la realtà dei fatti. La Lazio non ha cercato Berbatov per vari motivi: in attacco si cerca un elemento giovane (per questo le quotazioni di Destro sono in rialzo) capace di diventare l'erede di Klose. Inoltre i costi dell'operazione Berbatov sarebbero proibitivi: il giocatore a Manchester percepisce circa 5 milioni di euro a stagione e il costo del suo cartellino, dopo le dichiarazioni di Ferguson, non è a prezzo di saldo. Per questo la Lazio è orientata su altri profili, lo conferma lo stesso Dantchev: "Non so se c'è stato un contatto tra i club, ma per quanto ne so non mi risulta un interesse della Lazio e non posso sapere neanche se lui sarebbe interessato a giocare nella Lazio -continuato l'agente-, perché sono abituato a parlare con il giocatore e a dare la mia opinione solo di fronta ad offerte reali. Al momento, invece, si tratta solo di qualcosa che è scritto sui giornali e quindi preferisco non commentare".




