Bucchi: "Io e Reja interpretiamo il calcio in maniera differente"
Chiara Biondini
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma è intervenuto Christian Bucchi, ex di Napoli e Siena.
"Io e Reja interpretiamo il calcio in maniera differente. Abbiamo sempre avuto idee completamente diverse".
"Perché non ho fatto bene a Napoli? Quando un calciatore non riesce a rendere, le responsabilità sono maggiormente del calciatore ed in questo non mi sono mai nascosto. Però quando si prende un calciatore, lo si deve conoscere e dargli fiducia. Ricordo che dopo sole tre giornate Reja venne in camera dicendomi che doveva cambiare qualcosa e quel qualcosa ero io. Quando un allenatore dopo tre partite ti mette in discussione, diventa tutto più difficile. Il 95% della responsabilità va a me però il 5% all'allenatore".
"La lotta tra Napoli e Lazio per il terzo posto? Anche se non fosse stato Reja l'allenatore della Lazio, avrei tifato Napoli".
"Il Siena è una squadra tosta per cui non sarà facile per il Napoli batterla ma l'accesso alla finale sarebbe un motivo valido per assicurarsi le coppe ed una soddisfazione perché sappiamo che significa per la città Napoli affrontare e battere la Juventus".




